Roma violenta. Operatore AMA aggredito svela a radio Cusano Campus: “Mi hanno detto ‘ve ammazzamo’, poi giù botte”

Roma, 1 ottobre 2015 – Una storia incredibile è accaduta a Roma una settimana fa ed è stata resa nota nelle ultime ore da Agoa (Agenzia giornalistica operatori Ama/Atac). Operatori Ama in servizio aggrediti e minacciati da alcuni cittadini. Uno di loro, chiedendo di restare nell’anonimato, ha raccontato nei dettagli quanto accaduto a Roberto Arduini e a Andrea Di Ciancio, conduttori del format ECG Regione, in onda su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano (www.unicusano.it) .
Il tutto, racconta uno degli operatori aggrediti, è avvenuto in Borgata Finocchio: “Non mi è mai successo niente di simile in vita mia, all’inizio siamo stati insultati da un gruppo di cittadini esagitati che si sono arrabbiati perché non riuscivano a passare, poi dalle parole sono passati ai fatti: ci hanno presi a spinte, a schiaffi e a calci. Urlavano contro di noi dicendo che non facciamo mai il nostro lavoro, dicevano ‘Mo ve ammazzamo’. Ora abbiamo sporto denuncia, ma io ho ancora paura e tornare a lavorare in zona non è stato facile”.  A scatenare la rabbia dei due aggressori è stato il mezzo dell’Ama in cui si trovavano gli operatori, che nel giro di raccolta rifiuti ha rallentato il traffico, come inevitabilmente accade.

“Davanti alle loro proteste abbiamo spostato il mezzo, ma non è bastato. Sono scesi dalla macchina e ci hanno aggredito, spintonandoci, colpendoci con pugni, calci e schiaffi, mentre alcune persone sono uscite di casa a dargli manforte e loro continuavano a minacciarci. Non hanno smesso neanche quando è arrivata la polizia”.

Tanta la solidarietà manifestata su AGOA ai due dipendenti AMA aggrediti: “La colpa è di tutti,sindaco,dirigenti AMA,sindacati e media….quelli che ci rimettono siamo solo noi”, scrive un dipendente sulla pagina Facebook di AGOA. Gli risponde Davide: “La gente continua a prendersela con noi…..la gente non lo sa di chi è la colpa se tutto va male”.

E l’Agenzia giornalistica operatori Ama/Atac domanda ai dirigenti Ama: “Tra le tante spese legali per i vostri errori ( specialmente nelle assunzioni ) che dite di mettere a disposizione dei colleghi aggrediti lo studio legale aziendale? In fondo, in questa vicenda tutti ne escono danneggiati, l’azienda ha subito un interruzione del suo “pubblico servizio” e allo stesso tempo i dipendenti aggrediti ne escono fisicamente lesionati e psicologicamente traumatizzati con ovvie conseguenze sul morale di tutto il corpo operaio”.

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