Santa Croce Camerina. Tunisino investito mentre si reca al lavoro in bicicletta, morto sul colpo. L’investitore si da alla fuga.

Santa Croce Camerina, 15 gennaio 2015 – Tragico sinistro stradale mortale alle prime luci dell’alba a Santa Croce Camerina, dove un cittadino tunisino, MOUSSA Meftah di anni 40, mentre si recava la lavoro nei campi in bicicletta, alle 06:30 circa, lungo la S.C. 25 Santa Croce – Scoglitti, in località Bosco Braccetto, veniva investito in pieno da un’autovettura Fiat Panda di colore bianco che proveniva dalla sue spalle e, probabilmente, non si era accorta della presenza del ciclista. Nel violentissimo impatto il MOUSSA veniva sbalzato dalla sua bicicletta, andando a sbattere su di una recinzione formata da un muretto di cemento e pali in ferro. L’urto, purtroppo, non ha lasciato alcuno scampo alla povera vittima, che riportava un grave trauma cranico che ne provocava l’immediato decesso. Il conducente dell’autovettura investitrice, invece, come ricostruito tramite i primi accertamenti svolti dai Carabinieri, dopo essersi inizialmente fermato, resosi conto della gravità del fatto, si allontanava dal luogo.
Nel sinistro veniva coinvolto anche il fratello della vittima, MOUSSA Sabeur, di anni 31, che si stava recando anche lui al lavoro con il fratello, ma che veniva solo sfiorato dall’autovettura investitrice, cadendo a terra e riportando solo lievi lesioni. Subito dopo veniva allertato, da automobilisti di passaggio, personale del 118 che, giunto sul posto, poteva solo constatare la morte del MOUSSA Meftah e avvisare l’Arma dei Carabinieri, che interveniva con la locale Stazione Carabinieri e una pattuglia del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Ragusa, che procedeva ai rilievi del caso, ponendo sotto sequestro la bicicletta della vittima e avviando immediatamente le indagini.
Del tutto veniva informato il Sostituto Procuratore di turno della Procura di Ragusa, dr. Marco Rota che, dopo l’ispezione medico legale, disponeva la restituzione della salma alla famiglia. La vittima lascia moglie e tre figli.
Continuano in tutta la zona, con posti di controllo e battute anche nelle strade di campagna, le ricerche finalizzate a rintracciare l’auto pirata, sulle base delle indicazioni fornite dal fratello della vittima, che ha parlato solo di una Fiat Panda di colore bianco condotta da un uomo, senza fornire ulteriori elementi. Tali ricerche, nelle quali impegnate diverse pattuglie dell’Arma, sono concentrate principalmente nel comune di Santa Croce Camerina, nell’ipotesi che il conducente di tale autovettura sia anche lui residente in tale comune e forse anche lui si stava recando a lavorare in campagna come la vittima. Si stanno inoltre acquisendo i filmati della telecamere di video – sorveglianza della zona, che potrebbero aver ripreso l’autovettura ricercata.

Foto by Franco Assenza

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