Sbarchi nel ragusano, fermati tre scafisti. Uno di loro è minorenne.

La Polizia a seguito dello sbarco di ieri ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di: EGBATEY Moses Pouson, nato in Ghana il 06.02.1980, NJIE Lamin nato in Gambia il 15/02/1992 e B.M. nato in Senegal di anni 17. Secondo i testimoni sono loro che hanno condotto le imbarcazioni partite dalle coste libiche.

Con altri soggetti, presenti in Libia, al fine di trarne ingiusto ed ingente profitto, hanno compiuto  atti diretti a procurare l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari. Il delitto è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità e sottoponendole  a trattamento inumano e degradante.

 

MODALITA’ DI SOCCORSO IN MARE                                                                                                                 Alle ore 08,15 del 30/07/2017 l’IMRCC di Roma comunicava alla nave “DICIOTTI” CP 941 della Guardia Costiera Italiana, di aver ricevuto richiesta di soccorso da parte di un gommone con circa 110 persone a bordo. Recatasi sul punto segnalato, alle successive ore 09:41 la Diciotti intercettava il predetto gommone in acque internazionali ed effettuava il recupero dei migranti.Alle successive ore 13,10 del 30/07/2017 la stessa nave effettuava altro soccorso terminando con il recupero di 117 migranti e subito dopo di altri 116 migranti a bordo di un altro gommone. Su disposizione dell’MRCC di Roma tutti i migranti venivano successivamente trasbordati sulla nave “Alfredo PELUSO” della Guardia Costiera Italiana, per essere trasportati presso il porto di Pozzallo dove giungeva alle ore 13,00 di ieri.

ORDINE PUBBLICO ED ASSISTENZA                                                                                                               Il lavoro degli agenti della Polizia è sempre molto difficile in quanto bisogna far conciliare le esigenze di ordine pubblico, quelle di Polizia Giudiziaria ed ovviamente l’assistenza ai migranti appena sbarcati che resta prioritaria. Il Funzionario della Polizia di Stato, dirigente del servizio di Ordine e Sicurezza Pubblica, con a disposizione decine di uomini, ha dovuto poi coordinare, le immediate partenze, i trasferimenti dall’Hot Spot ad altre regioni di centinaia di migranti, in piena sinergia con i funzionari della Prefettura che coordinano la “macchina” dell’accoglienza. Le operazioni di sbarco non hanno fatto registrare criticità ed è stata prestata la massima attenzione verso i soggetti che avevano bisogno di cure mediche, in particolar modo diverse donne incinte e minorenni.Alle procedure hanno partecipato 30 Agenti della Polizia di Stato ed altri uomini appartenenti alle Forze dell’Ordine ed all’Esercito Italiano, così come gli Enti inviati dalla Prefettura di Ragusa, Protezione Civile, Croce Rossa Italiana e medici dell’A.S.P. per le visite mediche. Le attività dell’Ufficio Immigrazione della Polizia di Stato risultano sempre complesse, dovendo essere espletate in tempi ristretti numerose incombenze, così da permettere un immediato invio dei migranti in idonee strutture d’accoglienza individuate dalla Prefettura in base ad un articolato piano di riparto nazionale del Ministero dell’Interno. La Polizia Scientifica ha lavorato consequenzialmente senza sosta per le operazioni di preidentificazione e fotosegnalamento, in considerazione dei nuovi arrivi. Si sta procedendo al fotosegnalamento dei migranti sbarcati ed al loro trasferimento ad operazioni ultimate, da parte degli uomini della Polizia di Stato che lavorano senza sosta.

LE INDAGINI
Gli uomini della Polizia di Stato – Squadra Mobile Questura di Ragusa – con la partecipazione di un’aliquota della Guardia di Finanza ed una dei Carabinieri, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto 3 scafisti a distanza di 12 ore dall’approdo della nave.Le indagini sono state celeri ed hanno portato un risultato positivo su tutti e tre gli eventi SAR. Anche in questa occasione, la Polizia ha suddiviso gli investigatori in tre team, assicurando alla giustizia gli scafisti. Una delle indagini avviate ha permesso di individuare uno scafista minorenne che si era posto al comando del gommone previo accordo con gli organizzatori libici.Risulta sempre fondamentale il lavoro degli interpreti, i quali permettono l’escussione di tutti i migranti, testimoni di quanto accaduto durante la traversata.Gravissimi i rischi corsi dai migranti anche in questa occasione, difatti pur di partire, vengono stipati a centinaia su natanti non idonei al trasporto di un numero così elevato di persone.Al termine delle indagini, gli scafisti maggiorenni sono stati associati presso la casa circondariale di Ragusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria iblea competente territorialmente, mentre il minore è stato condotto a Catania  a disposizione della Procure per i Minorenni.

LA CATTURA
Le indagini condotte dalla Polizia Giudiziaria, hanno permesso anche questa volta di sottoporre a fermo di indiziato di delitto il responsabile del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.Al termine dell’Attività di Polizia Giudiziaria, coordinata dalla Procura della Repubblica di Ragusa, gli investigatori hanno infatti ristretto gli scafisti che dopo le formalità di rito e l’identificazione da parte della Polizia Scientifica sono stati condotti presso il carcere di Ragusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria Iblea impegnata in prima linea sul fronte immigrazione. Sono ormai quotidiane le udienze di incidente probatorio e quelle che portano alla condanna degli scafisti, rispettivamente per la ulteriore cristallizzazione in sede processuale della prova anche ai fini dibattimentali. Al riguardo molte le sentenze di condanne dell’Autorità Giudiziaria.

BILANCIO ATTIVITA’ DELLA POLIZIA
Nel 2017 sono 62 gli scafisti fermati in provincia di Ragusa. Lo scorso anno sono stati arrestati 200 scafisti dalla Polizia Giudiziaria. Inoltre, sono in corso numerose attività in collaborazione con le altre Squadre Mobili siciliane della Polizia di Stato (coordinate dal Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine) al fine di permettere scambi informativi utili per gestire indagini sul traffico di migranti dalle coste straniere a quelle Italiane.

 

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