Sbarchi nel ragusano, video su telefoni migranti incastrano scafisti (GUARDA IL VIDEO)

Nel 2017 presso l’Hot Spot di Pozzallo hanno già fatto ingresso 9.800 in occasione di 28 approdi; nel 2016 erano arrivati 18.488 migranti in occasione di 56 sbarchi.Sono 70 gli scafisti fermati in provincia di Ragusa ad oggi,  lo scorso anno sono stati arrestati 200 scafisti dalla Polizia Giudiziaria. 

Gravi indizi di colpevolezza sono stati acquisiti dalla Polizia carico di  FASLA Yussef, nato in Marocco il 07.01.1978, KEDADA Aimad, nato in Marocco il 01.04.1986, ALHDAWI Abdulali, nato in Marocco il 07.03.1992 e ABDOU Imad, nato in Marocco il 01.01.1993, ritenuti responsabili dello sbarco avvenuto ieri e che ha visto giungere nelle coste ragusane 112 migranti.

Secondo i testimoni sono loro che hanno condotto le imbarcazioni partite dalle coste libiche.I passeggeri del gommone hanno riferito che a condurli in Italia erano stati 4 marocchini ma gli investigatori hanno voluto vederci chiaro perché non era mai capitato che un gommone fosse condotto da 4 persone.

Gli uomini della Polizia di Stato – Squadra Mobile Questura di Ragusa – con la partecipazione di un’aliquota della Guardia di Finanza ed una dei Carabinieri, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto  i 4 scafisti a distanza di oltre 36 ore, considerata la complessità dell’indagine.

Grazie all’analisi dei telefoni cellulari dei migranti è stato possibile recuperare alcuni video che erano stati girati durante la traversata e dove si vedeva nitidamente i 4 marocchini occuparsi della conduzione del gommone. L’analisi ha permesso di raccogliere anche  fondamentali fonti di prova per ricostruire quanto accade durante i viaggi dei migranti.

Al termine dell’escussione dei testimoni, anche uno dei 4 marocchini ha ammesso di essersi accordato con in libici insieme ai suoi connazionali al fine di non pagare il viaggio. In due timonavano il gommone, uno aveva il telefono satellitare ed un altro la bussola, così avevano diviso in compiti per poter effettuare la breve traversata.

Al termine delle indagini, gli scafisti sono stati associati presso la casa circondariale di Ragusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria iblea competente territorialmente.

 

 

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