Scicli. Truffatore seriale arrestato dai Carabinieri

È stata eseguita una misura cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un truffatore sciclitano già sottoposto all’obbligo di dimora.

SCICLI – Nel tardo pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Tenenza di Scicli hanno proceduto all’arresto di Giorgio Covato, classe 1980, sciclitano, già noto alle forze dell’ordine.
Sull’uomo, infatti, pendeva un ordine di esecuzione di misura cautelare personale disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa, per i reati di truffa e violazione degli obblighi relativi alla misura dell’obbligo di dimora nel comune di Scicli cui era già sottoposto.
Predetto, in particolare, nello scorso mese di gennaio, pur essendo già sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora nel comune di Scicli, non ottemperando alle previste prescrizioni relative alla predetta misura, si allontanava dal comune di dimora per recarsi a Siracusa e commettere il reato di truffa ai danni di un esercizio commerciale.
Infatti, il Covato si presentava presso un rivenditore di computer di Siracusa qualificandosi come appartenente alle forze di polizia e, dopo aver fatto riparare il proprio computer ed acquistatone uno nuovo, si allontanava dal negozio senza pagare asserendo di dover andare a prendere il proprio portafoglio dimenticato dallo stesso nella fantomatica propria sede di servizio.
Pertanto, i militari della Tenenza di Scicli, nel tardo pomeriggio di ieri, hanno individuato il Covato e gli hanno notificato la misura cautelare personale come disposto dalla Procura presso il Tribunale ordinario di Siracusa.
Il predetto, secondo quanto previsto dal provvedimento cautelativo, è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione.
Non è la prima volta che il Covato compie questo tipo di reati, infatti, era già sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora nel comune di Scicli proprio a seguito di un’altra truffa, consumata nel comune di Siracusa, nella quale si era spacciato per appartenente alle forze di polizia.
Pertanto, a seguito dell’ennesima truffa, viste le  esigenze cautelari nei confronti del soggetto a causa della propria particolare tendenza a delinquere, l’Autorità Giudiziaria competente ha aggravato la misura dell’obbligo di dimora nel Comune di Scicli con il provvedimento cautelativo agli arresti domiciliari.

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