Scicli. Un pregiudicato di 39 anni incendia un’auto dei Carabinieri: Arrestato

Con la scusa di chiedere informazioni ha fermato un’auto dei Carabinieri per poi cospargerla di benzina e dargli fuoco con un accendino. È il folle gesto compiuto da un pregiudicato sciclitano che immediatamente è stato arrestato

Scicli, 22 maggio 2015 – Questa mattina, intorno alle 10.30, a Scicli, una pattuglia della locale Tenenza, durante un normale servizio d’istituto, è stata fermata da un passante che, con la scusa di chiedere un’informazione ai militari, si è avvicinato al finestrino del mezzo e, improvvisamente, cospargeva di benzina l’esterno dell’autovettura, con all’interno i Carabinieri, dandogli fuoco con un accendino per poi tentare la fuga.
Tuttavia, tempestivamente, i due militari dell’Arma riuscivano ad abbandonare il veicolo circondato dalle fiamme e, dopo un breve inseguimento a piedi, bloccavano il malvivente anche con l’aiuto di altri due colleghi, li presenti liberi dal servizio, che avevano assistito alla scena.
Dopo averlo bloccato, i Carabinieri hanno provveduto con un estintore in dotazione a gestire le fiamme del mezzo militare fino all’intervento dei vigili del fuoco di Modica che hanno poi spento l’incendio.
L’uomo, identificato in Agolino Gianluca, sciclitano, classe ’76, pregiudicato, nullafacente, è stato quindi condotto presso la Tenenza Carabinieri di Scicli ove è stato dichiarato in stato di arresto per i reati di tentato omicidio, danneggiamento aggravato, interruzione di servizio di pubblica necessità e porto di armi atte ad offendere.
Nel corso della perquisizione personale, l’Agolino è stato trovato in possesso di un coltello di circa 15 cm, un passamontagna e dell’accendino utilizzato per appiccare il fuoco.
Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato tradotto presso la casa circondariale di Ragusa come disposto dal Sostituto Procuratore di turno, Dott. Francesco Puleio.
L’autovettura militare ha riportato ingenti danni ma fortunatamente nessuno è rimasto ferito.
Intanto, proseguiranno le indagini dei Carabinieri per capire le motivazioni del folle gesto.

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