Scomparse da tre giorni due minorenni di Ragusa, la Polizia di Stato le ritrova sane e salve a Chiaramonte Gulfi

“Ci siamo messe d’accordo perché non volevamo più tornare a casa e dopo cena siamo andate via”. “I genitori delle nostre amiche non sapevano fossimo scappate, stavamo un po’ da loro, una doccia e poi di nuovo fuori dove dormivamo in ripari di fortuna”. Negli uffici della Squadra Mobile per essere riaffidate ai disperati genitori, vengono sgridate e poi abbracciate, prima di fare rientro in casa.

Ragusa, 12 ottobre 2015 – La Polizia di Stato – Squadra Mobile – ha rintracciato le due minorenni che si erano allontanate da casa volontariamente giorno 7 ottobre. Da Ragusa a Chiaramonte Gulfi chiedendo passaggi in auto ad amici inconsapevoli della loro volontà di non fare più rientro.
I genitori di una ragazzina italiana si sono presentati presso l’ufficio denunce della Questura di Ragusa per rappresentare la loro forte preoccupazione per l’allontanamento della figlia minore.
Immediate le ricerche della Squadra Volanti che purtroppo non davano esito positivo. La nota di ricerca veniva diramata a tutti gli organi istituzionali ma la preoccupazione aumentava di giorno in giorno, stante il fatto che della minore non vi era traccia.
Insieme all’adolescente si era allontanata anche una ragazzina di origini rumene ma residente da tanti anni a Ragusa ed anche in questo caso i genitori ne denunciavano la scomparsa.
Il primo pensiero dei genitori era quello che si fossero allontanate insieme perché molto amiche, si sperava in una bravata che però poteva costare caro alle ragazzine visto che si stava prolungando per più giorni
La Polizia di Stato sa che in questi casi bisogna procedere con estrema urgenza onde evitare che le due ragazzine potessero imbattersi in persone adulte con brutte intenzioni, approfittando del fatto che non avevano dove andare a dormire e non avevano soldi.
Dopo aver ricevuto la denuncia, la Squadra Volanti interessava subito la Squadra Mobile per le indagini del caso, considerato anche il fatto che nei luoghi solitamente frequentati dalle ragazze non vi era loro traccia e gli amici non sapevano nulla.
Gli investigatori della Polizia di Stato hanno subito attivato le indagini di concerto con la Procura della Repubblica, il tutto mediante l’uso di sofisticati strumenti tecnici che inizialmente non hanno dato riscontri immediati.
Dopo due giorni di intenso lavoro, le ragazze sono state individuate a Chiaramonte Gulfi e la Squadra Mobile unitamente alla famiglia di una delle giovani è riuscita ad individuare dove si trovassero.
Le ragazze immediatamente condotte negli uffici della Polizia di Stato sono state subito ascoltate dagli investigatori per verificare che non fossero state costrette ad allontanarsi o aiutate da qualcuno durante la fuga.
Il primo approccio è stato improntato dai poliziotti ad un’assistenza psicologica, la gestione degli allontanamenti dei minori è sempre legata ad un forte disagio personale, spesso di tipo familiare.
Le ragazze dopo aver compreso l’errore commesso hanno riferito di essersi allontanate per problemi personali e di non essere state aiutate da nessuno. Hanno riferito di aver dormito in ripari di fortuna nel comune di Chiaramonte, andando a casa di alcune amiche durante il giorno per mangiare qualcosa e fare una doccia. Le amiche ed i genitori di queste non sapevano nulla del loro allontanamento quindi non hanno fornito alcun contributo al loro allontanamento e non hanno responsabilità.
Dopo essere state ascoltate, le minori sono state affidati ai genitori che nel contempo erano stati immediatamente informati del loro ritrovamento e si erano precipitati presso gli uffici della Squadra Mobile.
I genitori di entrambe le ragazze le hanno prima redarguite per il loro comportamento vista la forte preoccupazione ed il disagio creato e poi un lungo abbraccio ha ristabilito l’armonia giusta per fare rientro presso le loro abitazioni.
“La Polizia di Stato ogni anno gestisce decine di segnalazioni di allontanamento volontario di minori e le motivazioni sono il più delle volte legate a disagi personali che spingono alla fuga. La soluzione dei problemi è da trovare insieme alla famiglia o affidandosi alle Istituzioni, la fuga mette solo in pericolo chi si allontana”.

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