Scoperta piantagione con circa duemila piante di marijuana: Il guardiano arrestato dai carabinieri

PADRU – I Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia, grazie alle indagini condotte dalle Stazioni di Olbia Poltu Quadu e Padru, insieme allo Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna, nel corso della giornata di ieri, hanno sequestrato una nuova piantagione di canapa indiana.

Le dimensioni della piantagione, che si estendeva su un’area di circa 5mila mq nei pressi della località Budò di Padru, hanno condizionato, anche questa volta, l’operato dei militari. L’area si presentava ben sorvegliata e difficile da raggiungere, cosa che ha imposto molta cautela ai Carabinieri che si sono dovuti infiltrare nell’area durante la notte. Sul posto era sempre presente una persona che si dedicava alla cura delle piante, all’irrigazione ed alla vigilanza. Quest’ultimo aveva studiato i percorsi, di tutta l’area, aveva organizzato delle trappole per controllare se ci fosse stato il passaggio di qualcuno e faceva delle vere e proprie “ronde” in maniera estemporanea cambiando orari, permanenze e probabilmente i percorsi al fine di non rendere la propria azione prevedibile.

Una volta chiara la situazione e la complessità, al fine di non correre rischi inutili e di garantire la buona riuscita dell’indagine, i Carabinieri di Olbia, coordinati dalla Procura della Repubblica di Sassari, hanno deciso di richiedere l’intervento dei Reparti Speciali, cosa che è stata possibile grazie alla disponibilità dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna che prima hanno studiato l’area, poi si sono infiltrati senza essere notati in alcun modo e per circa due giorni sono riusciti a fotografare e filmare le attività di chi stava sorvegliando la piantagione. Una volta raccolti elementi sufficienti, sono usciti allo scoperto ed hanno catturato Pietrino Dettori, cl74 di Orgosolo che non si era accorto di nulla ed è stato dichiarato in arresto e portato in caserma dove si è rifiutato di rispondere a qualsiasi domanda ed ha rifiutato di fare i nomi di eventuali complici.

Nel corso dell’operazione sono stati rinvenuti e sequestrati oltre 2 km di tubi, centinaia di raccordi professionali, un pozzo con pompa sommersa e una cisterna di grandi dimensioni, tutto al fine di garantirsi la coltivazione e la successiva vendita di circa 2000 piante di canapa indiana che, una volta venduta, avrebbe potuto rendere più di un milione di euro.

Le operazioni, grazie alla cinturazione assicurata dallo Squadrone Eliportato Cacciatori dei Carabinieri, si sono svolte in assoluta tranquillità, mentre le indagini proseguono per verificare se ci siano altri componenti della banda ed assicurarli alla giustizia.

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