Sequestrati a Scicli 4 apparecchi da gioco illegali e irrogate sanzioni amministrative per oltre 120 mila euro

Il contrasto all’illegalità ed all’abusivismo nel settore dei giochi e scommesse rappresenta una delle prerogative delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ragusa a tutela del mercato e dei consumatori.

Nello specifico, i militari del Nucleo Mobile della Tenenza di Modica, nel corso di un capillare monitoraggio del territorio, hanno rinvenuto e sequestrato 4 apparecchi da gioco e intrattenimento occultati all’interno di un esercizio commerciale di Scicli.

L’attività ha consentito di individuare un locale nel pieno centro cittadino che deteneva 4 slot-machine occultate in una stanza cui avevano accesso solo i potenziali giocatori.

Gli apparecchi sequestrati sono risultati non collegati alla rete di raccolta gioco statale ed erano, inoltre, privi delle autorizzazioni previste quali la licenza di pubblica sicurezza, i certificati di conformità tecnica ed i nulla osta di distribuzione e messa in esercizio rilasciati dai Monopoli di Stato: giochi, quindi, totalmente sconosciuti al Fisco ed illegali.

La totale illegalità degli apparecchi da gioco risulta essere particolarmente pericolosa, poiché trattandosi di apparecchi non collegati alla rete telematica, i congegni possono essere facilmente manomessi per consentire che venga impostato un gioco che sovverta il rapporto vincite rese/denaro giocato determinato per legge nel 75% su un ciclo di 140.000 giocate; inoltre, vi è un notevole danno causato agli interessi pubblici, in quanto il mancato controllo non consente all’erario di effettuare il previsto prelievo fiscale sulle somme giocate.

Al termine dell’attività, sono stati confiscati i congegni e sono state irrogate nei confronti del responsabile sanzioni amministrative per circa 120 mila euro.

L’offerta illecita di giochi con vincita in denaro elude ogni pagamento di tributi connessi, sottraendo risorse importantissime per lo sviluppo del Paese e la ripresa del processo di crescita economica, ed inoltre non garantisce la sicurezza e la difesa delle fasce più deboli e dei minori.

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