Seriate. Non acquistano i suoi stereo per auto: Incendia due veicoli

Seriate, 7 dicembre 2015 – I carabinieri della tenenza di Seriate (BG) hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale di Bergamo nei confronti di C.M.A., 47enne di Seriate (BG), con precedenti di polizia, ritenuto l’autore dell’incendio che la sera dell’08 novembre scorso, in pieno centro cittadino, ha distrutto due autoveicoli, un autocarro iveco daily e una nissan micra, di proprietà rispettivamente di un muratore tunisino, regolare sul territorio nazionale, e di uno studente.

Le indagini, coordinate dal PM della procura della repubblica di Bergamo hanno permesso di accertare che l’obiettivo dell’azione punitiva fosse il titolare del furgone, a seguito ad un banale litigio intercorso con il piromane 3 giorni prima, riconducibile al rifiuto dell’operaio tunisino di acquistare due stereo ritenuti di dubbia provenienza. Gli investigatori hanno anche acquisito delle immagini di una telecamera di sorveglianza ubicata nelle immediate adiacenze, che ritrae l’uomo mentre effettua un primo sopralluogo e successivamente incendia il veicolo parcheggiato sulla pubblica via.

Le ritorsioni dell’uomo, tuttavia, sono proseguite anche nel corso della settimana successiva all’incendio. In due distinte circostanze, ha fatto irruzione nel bar “del corso” di seriate: nel primo episodio, alla presenza di vari testimoni oculari, ha minacciato di morte ed aggredito un collega di lavoro del muratore tunisino, reo di per non avergli fornito notizie su dove potesse rintracciarlo, colpendolo alla testa con una bottiglia e cagionandogli lesioni guaribili in 20 giorni; nella seconda circostanza, ha minacciato anche la titolare dell’esercizio commerciale, esibendo dei proiettili di arma da fuoco. Nell’ultimo episodio in ordine di tempo, risalente al 15 novembre 2015, L’uomo, brandendo una bottiglia rotta, ha rincorso il muratore tunisino lungo via Paderno di seriate, ove la vittima si stava intrattenendo con un amico, minacciandolo di morte.

L’arrestato è stato condotto in mattinata alla casa circondariale di Bergamo.

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