Serra indoor di marjuana a Isola Capo Rizzuto, un arresto dei Carabinieri

Aveva allestito una serra professionale di canapa indica in un rustico adiacente la propria abitazione ad Isola di Capo Rizzuto (KR), Antonio Curcio cl.76: per questo motivo è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Crotone unitamente ai colleghi della locale Tenenza.

Da giorni proprio i militari della locale Tenenza avevano notato un insolito andirivieni di personaggi che gravitano nel mondo del consumo e dello spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi dell’abitazione del Curcio – elettricista di professione – ancorché lo stesso risulti incensurato, non noto alle Forze dell’Ordine .

Ieri mattina all’alba un cospicuo numero di militari veniva quindi inviato presso l’abitazione del soggetto per effettuare dei controlli di routine su eventuali detenzioni illecite di droga o armi. Unitamente ai militari della Compagnia di Crotone veniva inviato anche l’unità cinofile della Guardia di Finanza crotonese, il cui impiego si rileverà poi determinante per l’esito dell’operazione.

Infatti la perquisizione del domicilio e delle relative pertinenze dava esito negativo, ma il cane antidroga – Val, un bellissimo e pimpante Labrador – della Guardia di Finanza continuava a segnalare qualcosa di sospetto in direzione di un rustico lontano poco più di un metro dall’abitazione del Curcio; questo elemento ovviamente faceva indirizzare l’attenzione dei Carabinieri su quel rustico che a prima vista sembrava abbandonato ancorché chiuso con porte di ferro e saracinesche.

A seguito di attenta perlustrazione intorno al manufatto veniva quindi notata una telecamera semi-nascosta che dall’abitazione del Curcio puntava diritto verso l’entrata del rustico: un elemento che non poteva che indurre i militari a decidere di sfondare la porta ed a verificare cosa si celasse all’interno; tuttavia l’azione di forza non si rendeva necessaria in quanto un solerte Sottufficiale del Nucleo Operativo si era premunito di recuperare tutte le chiavi ( quasi una cinquantina!) di casa Curcio, provando quindi una ad una se vi fosse quella adatta ad aprire la porta del rustico.

Dopo alcuni minuti di prove, veniva provata la chiave giusta che apriva il rustico all’interno nel quale veniva rinvenuta una serra indoor di marijuana: in un locale vi erano 25 piante femmina di canapa indica dell’altezza di più di un metro, particolarmente ricche di escrescenze, la cui cura era affidata a circa 20 lampade ed un climatizzatore da ben 18mila btu. In un altro locale venivano rinvenuti terreno in bustoni, vasi ( circa 50) per ulteriori piantagioni e materiale per il confezionamento.

Nel terzo e ultimo locale, venivano inoltre rinvenuti 4 kg di marjuana già essiccata più diverse buste di semi di canapa, probabilmente acquistati su internet.

Inoltre veniva accertato che le conoscenze di elettricista del Curcio si erano unite proficuamente alla sua passione “botanica” in quando tutto il sistema elettrico presente all’interno del rustico, particolarmente dispendioso vista la presenza del super condizionatore e delle tantissime lampade, era allacciato abusivamente alla rete elettrica pubblica, per la qual cosa il Curcio veniva arrestato per furto di energia elettrica oltreché ovviamente per coltivazione e detenzione di sostanza stupefacente.Tutto il sistema elettrico, piante e sostanze essiccate, il sistema di ripresa video venivano quindi sottoposti a sequestro penale.

La sostanza stupefacente, previo campionamento per le analisi che il Tribunale disporrà per accertare il grado di THC – ovvero il tetraidrocannabinolo, la sostanza attiva della droga- verrà distrutta nelle prossime ore: da una stima approssimativa quanto sequestrato ha un controvalore per la vendita al dettaglio che va dai 35 ai 45 mila euro.

L’arresto del Curcio è stato convalidato stamattina dal G.I.P. Ciocola il quale disponeva per il Curcio l’obbligo di firma presso la polizia giudiziaria che ha operato.

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