Si è costituito a Gioia Tauro, il giovane che avrebbe ucciso Michele Brandimarte a Vittoria.

gianni di gennaro
Vittoria (RG) SICILIA – 15/12/2014
Domenico Italiano, 23 anni, di Gioia Tauro,
si è costituito la notte scorsa, nel commissariato di polizia della sua città. Italiano, è il presunto autore dell’omicidio di Michele Brandimarte, 54 anni, esponente di spicco della mafia calabrese, ucciso ieri a Vittoria, nella centralissima via Roma, sotto gli occhi increduli di decine di persone. Il giovane, che ha detto alla polizia di essere stato lui l’autore dell’esecuzione, ha consegnato anche l’arma usata per compiere il delitto, una pistola calibro 7,65.
Secondo quanto dichiarato dallo stesso, il delitto sarebbe avvenuto al culmine di un litigio tra i due. Italiano e Brandimarte erano assieme in Sicilia e non si conosce il motivo della loro “visita”. Secondo quanto riferito dalla moglie della vittima, il marito si sarebbe allontanato nella stessa giornata di ieri, esattamente nella mattinata, in compagnia di due persone che sarebbero andate a prelevarlo a casa sua. Il condizionale è d’obbligo, in quanto tutte le dichiarazioni rese dal presunto assassino e dalla moglie di Brandimarte, sono al vaglio degli inquirenti.
Resta il mistero più fitto, sulla presenza dei calabresi a Vittoria, un fatto questo, che ha creato e sta continuando a creare, preoccupazione e allarme tra i cittadini e gli esponenti di alcuni Movimenti e Associazioni. Si teme infatti, che questo episodio criminale, possa riportare la città agli anni bui dei delitti di mafia e delle attività criminali più disparate.
Il compito delle forze dell’ordine e in questo caso dei militari dell’arma, titolari delle indagini, è quello di fare chiarezza al più presto, sul grave episodio di sangue che si è verificato tra la gente.

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