Sorpreso a coltivare piantagione di marjuana: Arrestato dai Carabinieri

CROTONE – Venerdì 05 agosto 2016 i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Crotone  hanno tratto in arresto Cosimo Muscatello, cl’59 per coltivazione illegale di canapa indica.

Alcuni giorni prima una pattuglia in borghese del Nucleo Operativo, transitando per via delle Conchiglie, in zona Gabella, aveva notato un canneto tra il mare e i binari della Ferrovia che presentava una strana ed insolita varietà di colori; incuriositi da questa anomalia, i militari una volta scesi dall’auto ed addentratisi nel canneto, scoprivano che all’interno dello stesso vi era celata una vera e propria piantagione di marjuana, composta da piante dall’altezza variabile dai 150 ai 210 centimetri. Proprio le foglie delle piante di canapa più alte avevano ormai superato l’altezza delle canne per cui si erano appalesate all’occhio attento dei militari.

Una volta acclarata la presenza della piantagione, in poco meno di un’ora veniva dispiegato un dispositivo permanente di “osservazione  e controllo”, composto da militari in tute da combattimento policrome, mimetizzati nella boscaglia per tenere a vista la piantagione ed  il suo eventuale curatore. Durante le ore notturne dell’appiattamento, i Carabinieri avevano modo di effettuare con la dovuta cautela delle incursioni all’interno della piantagione, acclarando che la stessa si sviluppava su cinque file di piante, con idoneo sistema di irrigazione, perfettamente occultate all’interno delle due file esterne di canne.

Finalmente venerdì pomeriggio l’attività di indagine addiveniva ad una svolta: i militari nascosti tra le piante avevano modo di scorgere nitidamente un uomo collegare un tubo al sistema di irrigazione per poi allontanarsi in direzione di un caseggiato adiacente, ove andava a collegare l’altra estremità del tubo per poi aprire l’irrogazione dell’acqua. Con la circostanza flagrante dell’irrigazione i Carabinieri intervenivano quindi bloccando il soggetto, identificato in Muscatello Cosimo, cl’59 gravato da pesantissimi precedenti penali quali rapina ed omicidio.

Il Muscatello, già arrestato nel 2009 per aver coltivato una piantagione di marijuana nel medesimo sito, veniva quindi dichiarato in arresto.

I militari una volta arrivati i rinforzi, provvedevano quindi ad estirpare le 250 piante, il sistema di irrigazione e su autorizzazione del signor Procuratore Capo provvedevano a bruciare sul posto la maggior parte delle piante, fatto salvo un campione di una ventina di unità per le necessarie analisi laboratoriali per quantificare la presenza di THC, il tetraidrocannabinolo, ovvero il principio attivo della pianta.

Le solo foglie delle piante possono essere quantificate in diversi kilogrammi, per un controvalore di circa 20mila euro.

Durante la perquisizione della piccola azienda agricola del Muscatello sono stati inoltre rinvenuti anche nr.42 proiettili per pistola calibro 44 magnum e nr. 5 proiettili caliro 9×21.

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