Torino, aggredito agente di Polizia Penitenziaria al “Lorusso Cotugno”. Sappe: “Situazione ad alta tensione”.

Torino, 20 marzo 2015.- Ha aggredito un poliziotto penitenziario nella Settima sezione del blocco B del carcere di Torino, dove era ristretto per spaccio di droga e resistenza a pubblico ufficiale. Protagonista, ieri, un detenuto africano del “Lorusso Cotugno”. La notizia è riferita dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE che, nell’esprimere all’Agente“solidarietà e vicinanza”, evidenzia come sia “sintomatica del fatto che le tensioni e le criticità nel sistema dell’esecuzione della pena in Italia sono costanti. E che a poco serve un calo parziale dei detenuti, da un anno all’altro, se non si promuovono riforme davvero strutturali nel sistema penitenziario e dell’esecuzione della pena nazionale, come ad esempio l’espulsione dei detenuti stranieri”.

Donato Capece, segretario generale del SAPPE, sottolinea come “in un anno la popolazione detenuta in Italia è calata di poche migliaia di unità: il 28 febbraio scorso erano presenti nelle celle 53.982 detenuti, che erano l’anno prima 60.828. La situazione nelle carceri italiane resta ad alta tensione: ogni giorno, i poliziotti penitenziari nella prima linea delle sezioni detentive hanno a che fare, in media, con almeno 18 atti di autolesionismo da parte dei detenuti, 3 tentati suicidi sventati dalla Polizia Penitenziaria, 10 colluttazioni e 3 ferimenti”,conclude il leader del SAPPE.

 

 

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