Tre fermi di Polizia Giudiziaria per estorsione

Catania, 11 dic 2014 – Ieri, personale delle Volanti dell’U.P.G.S.P. e dei Carabinieri della Compagnia “Piazza Dante” ha posto in stato di fermo d’indiziato di delitto i cittadini romeni: C. M. (classe 1978), A. G. (classe 1979) e C. B. (classe 1985) per tentata estorsione continuata in danno di connazionali.
In particolare, trascorsa la mezzanotte di ieri, agenti di una volante nel transitare per una via di questo centro notavano quattro prostitute discutere animatamente.

Prontamente gli operatori bloccavano la marcia per procedere al loro controllo ma, nel preciso istante, due di esse si davano a precipitosa fuga a differenza delle altre che permanevano sul posto. Le stesse venivano identificate dagli agenti come di nazionalità romena e riferivano di esercitare il meretricio da alcuni giorni in quella strada. Aggiungevano però, che le due donne che si erano allontanate, loro connazionali, di cui riferivano le generalità, le sottoponevano a continue minacce di morte ed aggressioni fisiche, poiché in quel luogo avrebbero potuto prostituirsi solo se avessero versato una percentuale. Riferivano ancora, che le due connazionali che le vessavano non esercitavano la prostituzione, ma fungevano da controllori, chiamate in gergo “Matrone”, nei confronti di altre ragazze vere prostitute che versavano loro giornalmente un “pizzo”. A capo dell’organizzazione vi erano due uomini, entrambi romeni, collettori finali degli incassi, i quali erano soliti fare la “ronda” per la citata via del centro cittadino per controllare ed intimidire le ragazze. Ed anche ad esse la sera prima ed altre volte le avevano minacciate di morte se non gli avessero versato la percentuale. Proprio mentre erano in corso tali discussioni, le due ragazze indicavano agli agenti un‘autovettura in transito, con due individui a bordo, individuandoli come i due connazionali di cui stavano parlando. Prontamente gli operatori raggiungevano gli stranieri, bloccandoli dopo un breve inseguimento per le vie limitrofe.

I due venivano accompagnati in Questura ed identificati per C. M. ed A. G., entrambi senza fissa dimora. Nel contempo anche le due prostitute venivano fatte condurre in ufficio da altra volante per acquisire ulteriori informazioni e per i riconoscimenti. Si apprendeva che le medesime donne, il pomeriggio antecedente, si erano recate, insieme ad altre prostitute, presso i Carabinieri di Piazza Dante dove, avevano denunciato i medesimi fatti, sulla cui scorta i Carabinieri avevano già avviato le indagini.

Pertanto, si faceva intervenire immediatamente nell’attività investigativa in corso i militari per unificare gli elementi di prova e proseguirla in maniera più proficua congiuntamente.

Mentre l’attività era in corso, si presentava presso gli uffici della Questura la C. B., che era una delle due donne fuggite precedentemente al controllo della volante in viale Africa, chiedendo notizie dei due romeni fermati e che quindi faceva parte a pieno titolo della banda degli sfruttatori.

Pertanto la stessa veniva immediatamente bloccata e, ad esito dell’attività investigativa, posta in stato di fermo insieme ai due connazionali per il reato di tentata estorsione continuata.

Su disposizione dell’A.G. i fermati sono stati associati presso il carcere “Piazza Lanza” di Catania in attesa della convalida dinanzi al G.I.P.

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