Ultima ora. Caso Loris, prelevata e condotta in procura la madre (08/12/14 ore 17,25)

Dopo un’estenuante giornata trascorsa davanti alla casa della famiglia Stival, alle 17.25, il commissario Ciavola e gli agenti della Polizia di Stato, coadiuvati dai Carabinieri, hanno effettuato il prelievo della madre del piccolo Loris dalla sua abitazione. Accanto a lei il marito che anche in questo delicato momento non l’ha abbandonata. Si profila l’idea di un possibile fermo di indiziato di delitto che pare potrebbe scattare nelle prossime ore.

I numerosi indizi raccolti in queste ultime giornate hanno portato gli inquirenti a stringere il cerchio su Veronica Panarello.

La presenza della sua auto a 50 metri dal luogo del ritrovamento, le incongruenze tra i suoi racconti, legati a quel maledetto sabato, e le immagini estrapolate dalle telecamere, le fascette consegnate alle insegnanti e compatibili con quella utilizzata per strangolare il piccolo Loris, sono questi alcuni degli indizi su cui in questi giorni si stava lavorando.

Ma cosa hanno in mano in realtà gli inquirenti? Sono bastati i dubbi e gli indizi raccolti e resi noti fin ora? Oppure c’è qualcos’altro di nuovo? Si aspettavano i risultati del DNA rinvenuto sotto le unghie del piccolo Loris, che esito hanno avuto questi accertamenti?

Sono tante in questo momento le domande che sorgono e alle quali speriamo arrivino presto le risposte.
Negli ultimi giorni le notizie più volte apparse sui vari media lasciavano intendere che si sarebbe potuto giungere a questa orribile probabilità nonostante l’incredulità di molti.

A sentire, però, la descrizione di questa madre, sulla quale potrebbero oggi gravare pesanti indizi, sarebbe impossibile pensare ad un simile risvolto. Una mamma premurosa, legata ai suoi figli in maniera anche forse eccessiva, una mamma che mai e poi mai si sarebbe potuta macchiare di un così terribile delitto.

Ma se si dovesse accertare un suo reale coinvolgimento, allora viene normale chiedersi::”Chi è realmente Veronica Panarello?”.
Mentre la vedi portare via, guardandola così debole ed esile, sembra impossibile che abbia potuto agire da sola.
E ti chiedi come può una madre agire in questo modo, addirittura legando i polsi del suo piccolo?

Tra i dubbi che non trovano risposta risulta incomprensibile anche il motivo che ha spinto Veronica a consegnare alle maestre quelle fascette che poi sono risultate compatibili con quella utilizzata per strangolare il bambino.

Alla luce di questi ultimi fatti, allora, qual è la posizione del sig. Orazio Fidone che ha sempre fortemente ribadito la sua estraneità e che, tra l’altro, per quel giorno, ha un alibi di ferro?

Resta infine da capire, a parte le mille domande che attanagliano la mente, il perché di tutto questo. Cosa potrebbe indurre una madre ad un tale crimine? Anche volendo non c’è risposta che trovi un margine di giustificazione per un crimine talmente efferato.

prelievo Veronica Panarello con marito

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