Vittoria. Dopo 14 ore di ricerche anche l’altro extracomunitario, ubriaco e violento, è stato arrestato

VITTORIA – Sono durate 14 ore le ricerche dell’altro extracomunitario violento che poco dopo le 19.30 di ieri insieme ad un connazionale, ed in preda ai fumi dell’alcol, aveva messo a ferro e fuoco il quartiere Trinità di Vittoria, creando disordini tali da allarmare decine e decine di persone residenti o in transito in quella zona.
Le Volanti del Commissariato di Polizia di Vittoria erano state le prime ad intervenire e gli Agenti avevano constatato che due extracomunitari lanciavano violentemente verso i passanti, fossero essi pedoni o automobilisti, sacchi di rifiuti che prelevavano da terra dopo avere ribaltato uno dei grandi contenitori di r.s.u. Addirittura lanciavano in varie direzione alcuni cartelli di segnaletica stradale per l’esecuzione di lavori di scavo, rappresentando un grave pericolo per le persone che si trovavano a transitare da quella strada.
Alla vista dei poliziotti l’atteggiamento dei due violenti piuttosto che acquietarsi si era esacerbato. Uno di loro aveva frantumato la bottiglia di birra che teneva in mano, l’altro aveva estratto un grosso coltello dalla tasca, ed entrambi avevano tentato di scaraventarsi contro gli Agenti che si schivavano e tentavano di immobilizzarli.
Proprio quello armato di coltello, mentre gli Agenti immobilizzavano il complice e mettevano in sicurezza le numerose persone che assistevano all’incresciosa vicenda, era riuscito a darsi alla fuga.
I poliziotti comunque lo avevano già riconosciuto e sono rimasti a cercarlo per tutta la notte. Alle prime luci dell’alba è stato visto rientrare a casa. Il tempo necessario ad organizzare le pattuglie idonee a contenerne le eventuali condotte violente come si era verificato il giorno prima, ed i poliziotti sono piombati a casa dell’extracomunitario. Quest’ultimo ha tentato ancora una volta la fuga, ma è stato bloccato ed ammanettato.
Condotto in Commissariato è stato sottoposto ai rilievi segnaletici della Polizia Scientifica, poi d’intesa con il s. Procuratore della Repubblica dr.ssa Giulia Bisello, è stato tratto in arresto per i reati di violenza, resistenza e minaccia a Pubblico ufficiale, danneggiamento di beni dello Stato e porto di arma in luogo pubblico. Nel corso della mattinata è stato trasferito presso il carcere di Ragusa.

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