Vittoria. Arrestato il ladro del buco alla gioielleria

Vittoria, 29 giugno 2015 – E’ un sorvegliato speciale di pubblica sicurezza con precedenti penali specifici. Ha operato da solo presso la gioielleria “Oro Inn” della centralissima via Cavour di Vittoria. Con le stesse identiche modalità, il negozio era stato preso di mira e svaligiato di preziosi, di ingente valore per come denunciato dai titolari presso il Commissariato di Polizia di Vittoria, meno di un mese fa, il 5 giugno scorso. Già quell’episodio aveva suscitato reazioni da parte di associazioni di categoria e cittadini che si erano rivolti alle più alte cariche istituzionali chiedendo maggiore sicurezza.

La risposta della Polizia di Stato non si è fatta attendere.

Le VOLANTI del Commissariato di P.S. di Vittoria la notte stanno pattugliando assiduamente il territorio cittadino e le zone rurali. Gli effetti sono visibili.
Tre furti sventati nell’arco di tre giorni, refurtiva sempre recuperata e stavolta un uomo in manette.
In questi episodi non sono mancati i momenti di grave pericolo ed i poliziotti della Volante non hanno avuto remore, pochi giorni fa, ad inseguire i malviventi che hanno ingaggiato un conflitto a fuoco pur di guadagnarsi la fuga con un grosso autocarro con gru rubato a Siracusa usato dai ladri come ariete e per caricare le macchinette dei videogiochi; tutto recuperato e indagini in corso per individuare gli autori, almeno due.
Due notti scorse invece al complesso comunale “talafuni” gli agenti di Volante hanno visto due giovani che cercavano di dileguarsi rapidamente. Avevano consumato un furto in qualche abitazione ed avevano occultato la refurtiva tra i cespugli del giardino. Anche in questo caso la refurtiva è stata interamente recuperata.

Ma la notte a Vittoria si sa, non è mai tranquilla.

Poco prima dell’alba di domenica le VOLANTI su segnalazione al 113 di onesti cittadini che avevano udito rumori sospetti si dirigevano verso la via Cavour e all’intersezione con via La Marmora vedevano sbucare un soggetto a piedi, con il volto travisato da un passamontagna di colore nero, con indosso uno zainetto di colore scuro, che  correva a passo sostenuto, cambiava strada e alla vista della Volante accelerava la sua corsa tentando di far perdere le tracce.
I poliziotti si lanciavano all’inseguimento del soggetto raggiungendolo in via Ruggero Settimo dove riuscivano a bloccarlo.
Dopo averlo immobilizzato ne scoprivano il volto sfilando il passamontagna che ancora indossava ed a quel punto riconoscevano senza ombra di dubbio il Sorvegliato Speciale di Pubblica Sicurezza GIACCHI Salvatore il quale, non potendo più sfuggire alle proprie responsabilità, confessava di essere l’autore del furto perpetrato pochi minuti prima presso la gioielleria “ORO INN” sita in via Cavour.
La perquisizione personale confermava quanto spontaneamente dichiarato, infatti in una tasca dei pantaloni veniva rinvenuta una torcia a led di piccole dimensioni, mentre nello zaino che portava indosso vi erano un’accetta con manico di circa cm 50, con l’estremità sporca di residui d’intonaco bianco, uno scalpello di circa cm 30 con l’estremità sporca di residui d’intonaco bianco, un cacciavite un paio di guanti da lavoro e un sacchetto di plastica contenente vari monili preziosi, orologi, bracciali, collane ed orecchini.
Il malvivente si era pure ferito riportando una evidente escoriazione al gomito destro che si era  procurato all’atto di accedere all’interno della gioielleria passando attraverso un foro praticato da lui stesso sulla parete divisoria posta tra il locale commerciale e un’abitazione disabitata.
Alla luce di tali evidenze GIACCHI Salvatore veniva tratto in arresto perché colto in flagranza del reato di furto aggravato.
Nel frattempo veniva contattata la titolare dell’attività commerciale denominata “ORO INN”, la quale giunta sul posto verificava insieme ai poliziotti che due delle vetrine di esposizione della gioielleria erano state svuotate del loro contenuto.
Il negozio dall’esterno risultava regolarmente chiuso, ma da un sopralluogo effettuato al suo interno si poteva appurare che GIACCHI vi aveva fatto accesso attraverso un foro praticato sulla parete che separa la gioielleria da un’abitazione attigua al momento in disuso.
Gli agenti riuscivano ad accedere allo stabile confinante grazie al fatto che la titolare dell’attività era in possesso delle chiavi del portone d’ingresso e notavano la presenza del foro praticato ed al piano superiore una finestra aperta con le serrande alzate, da cui con molta probabilità il ladro era entrato e successivamente, compiuto il reato, era scappato.
Terminato il sopralluogo, la titolare dell’attività formalizzava la denuncia di furto e le venivano mostrati i monili rinvenuti all’interno dello zaino che GIACCHI portava indosso al momento dell’arresto e riconosceva gli oggetti preziosi che le venivano restituiti.

Informata l’autorità giudiziaria, il s. Procuratore della Repubblica dr.ssa Valentina BOTTI coordinava le fasi dell’indagine e disponeva che il pregiudicato, sorvegliato speciale, venisse condotto presso la Casa Circondariale di Ragusa in stato di arresto per furto aggravato.

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