Vittoria. Arrestato uno stupratore “seriale”

gianni di gennaro

Vittoria (RG) Sicilia – 16/10/2014 – Nell’arco di poche ore, successive al reato, la polizia di Stato di Vittoria, rintraccia un uomo di 31 anni: G.N. con numerosi precedenti e lo arresta in quanto ritenuto responsabile di violenza sessuale aggravata.

Lo squallido e inqualificabile episodio si è verificato qualche giorno addietro,in una strada del centro cittadino, in danno di una giovane ragazza del luogo che stava tornando a casa dal lavoro a tarda ora, quando si è resa conto che l’uomo che la seguiva da un po’ di tempo durante il tragitto, ce l’aveva con lei. In un attimo, lo stesso, si è lanciato verso di lei, sbottonando contestualmente la patta dei pantaloni, segno questo, inequivocabile delle sue intenzioni.

Assalita dalla paura, la donna, per sottrarsi alle “attenzioni” e proteggersi dal bruto, ha tentato invano di entrare in un androne condominiale sperando che il portone fosse aperto, ma la fortuna non l’ha aiutata, e, in un ultimo tentativo di preservarsi, ha simulato di essere arrivata a casa fingendo di prelevare le chiavi dalla borsa.

Ma il soggetto, piuttosto che recedere dai suoi perversi intenti, le si è avventato addosso, le ha tappato la bocca con le mani impedendole di gridare, l’ha trattenuta afferrandola da dietro, l’ha scaraventata a terra e le si è posto addosso a cavalcioni. Solo per un attimo le ha tolto le mani dalla bocca per stringerla al collo. La ragazza finalmente ha potuto gridare aiuto, ma con una mano l’uomo l’ha palpata in ogni parte del corpo e l’ha baciata ripetutamente in bocca, nonostante i disperati tentativi della vittima di divincolarsi.

Poi, quasi per miracolo, il sopraggiungere di qualcuno, ha indotto il violento a mollare la presa e allontanarsi a bordo della sua auto, con cui aveva seguito la donna.

La ragazza, nonostante terrorizzata, è riuscita a mantenersi lucida, intanto qualcuno che abita nelle vicinanze ha sentito le urla disperate ed è corso in suo aiuto, cercando persino di individuare l’aggressore, ma ormai era tardi, l’essere ignobile, si era allontanato facendo perdere le proprie tracce.

La ragazza è dovuta ricorrere alla cure del pronto soccorso perché accusava dolori al capo, al collo, al polso, al ginocchio destro ed alle braccia. I sanitari che l’hanno sottoposta a visita medica le hanno riconosciuto una prognosi di 4 giorni salvo complicazioni.

Nel frattempo la povera ragazza, si è confidata con la madre, e le ha raccontato che già da qualche giorno era oggetto di attenzione da parte dell’uomo, che si era persino spinto fino ad avvicinarsi a lei, pronunciando frasi volgari.

A quel punto, le due donne si sono presentate al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Vittoria dove sono state prese in carico da un ispettore di Polizia donna che assieme ad altri colleghi, ha ricostruito l’intera vicenda minuziosamente.

La descrizione che la vittima ha fornito dell’aggressore è stata precisa, puntuale e dettagliata. I sopralluoghi sul posto dell’aggressione hanno rilevato la presenza di telecamere. La Polizia Scientifica è riuscita a recuperare i filmati registrati da quegli apparecchi e sono stati attentamente vagliati, tanto è vero che è stato possibile vedere le fasi dell’arrivo dell’uomo, che è sceso dall’auto lasciandola probabilmente in moto, con lo sportello aperto, al fine di avere una fuga più agevolata.

Poi si è visto l’incedere verso l’inerme vittima, l’abbassare la cerniera dei pantaloni e l’aggressione durata trenta secondi. Infine la fuga improvvisa e repentina.

Immagini che sono state viste e riviste ed hanno consentito ai poliziotti, abili investigatori e conoscitori di buona parte “dell’universo grigio” di Vittoria, di sospettare fortemente di un soggetto, già con diversi pregiudizi dello stesso tipo, tutti commessi in danno di persone di sesso femminile, quindi, una sorta di stupratore seriale.

Immediatamente è scattata una perquisizione presso l’abitazione del sospettato dove sono stati rinvenuti gli indumenti indossati il giorno dell’aggressione, poi la difficile ricerca dello stesso, avviata in un podere di Santa Croce Camerina, dove pare lavorasse come bracciante agricolo. Tutta una intera mattinata di ricerche, ha finalmente prodotto i risultati auspicati, infatti è stato rintracciato in contrada Amenta, una località in territorio di Santa Croce Camerina.

Nel frattempo però ha cambiato look, capelli quasi rasati, forse per depistare gli investigatori. Ad una precisa domanda, ha riferito di averli tagliati il giorno prima.

Condotto presso il Commissariato di Polizia di Vittoria, sulla scorta degli inequivocabili indizi e della individuazione fotografica eseguita dalla vittima che lo riconosceva con assoluta certezza, è stato sottoposto a fermo di persona gravemente indiziata del delitto di violenza sessuale aggravata dall’avere approfittato di circostanze, di tempo e di luogo tali da ostacolare la pubblica e privata difesa.

Sentita l’Autorità Giudiziaria del capoluogo, è stato condotto a Ragusa, presso la casa circondariale.

Il Gip del Tribunale di Ragusa, in sede di esame di convalida della misura cautelare adottata dalla polizia e richiesta dalla Procura, nonostante non abbia ritenuto fondato il pericolo di fuga, ma sussistenti i gravi indizi di colpevolezza, sotto il profilo della reiterazione del reato, ne ha disposto la custodia cautelare in carcere.

<Il mio plauso> ha detto Rosario Amarù, dirigente del locale commissariato, <va agli uomini e alle donne che mi hanno collaborato per la risoluzione di questo squallido episodio>.

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