Vittoria. Sorvegliata speciale di Pubblica Sicurezza arrestata dalla Polizia

VITTORIA – TRUBIA Salvatrice ha 27 anni è originaria di Gela ma vive a Caltagirone ed è stata sottoposta pochi mesi fa alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza per le persone pericolose e sospette prevista dal Codice Antimafia con l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza, Caltagirone ed a causa del provvedimento di prevenzione le è stata revocata la patente di guida per mancanza dei requisiti morali.
La Polizia l’ha arrestata a Vittoria mentre era alla guida della sua autovettura, perché violava le prescrizioni imposte dalla misura di sorveglianza che le fanno obbligo di non allontanarsi dal comune di Caltagirone e rispettare le leggi. Era in compagnia di un pregiudicato vittoriese arrestato poche settimane fa per furto in abitazione a Scoglitti al quale è apparso essere legata sentimentalmente, tanto da violare la legge e rischiare, come di fatto è avvenuto, l’arresto.
Il ragazzo si era recato presso il Commissariato di Polizia per ottemperare alla misura cautelare che gli era stata imposta dall’Autorità Giudiziaria dell’obbligo di firma giornaliero, ma si è presentato sprovvisto di documenti. Invitato a prenderli ha detto che li aveva lasciati in macchina, è uscito e si è allontanato, seguito a sua insaputa dagli Agenti che intendevano verificare con chi si accompagnasse. I poliziotti hanno visto che si avvicinava ad una autovettura dalla quale prendeva i documenti e dopo, la stessa auto si allontanava di alcune decine di metri per poi fermarsi perché richiamata dai poliziotti.
Alla guida dell’auto veniva sorpresa TRUBIA Salvatrice, che dopo i controlli e stabiliti gli obblighi cui è sottoposta, riferiva di essere venuta a Vittoria proprio per incontrare il suo fidanzato.
Dopo gli accertamenti di Polizia Giudiziaria ed il fotosegnalamento di Polizia Scientifica la donna è stata arrestata e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria condotta presso l’abitazione del fidanzato per rimanervi agli arresti domiciliari.
La pena prevista per la violazioni alla sorveglianza speciale è la reclusione da uno a cinque anni.

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