Vittoria. Squadra Mobile ha tratto in arresto pluripregiudicato vittoriese per droga

Un investigatore della Squadra Mobile prende la busta al volo, così è stato tratto in arresto. La cocaina avrebbe fruttato allo spacciatore oltre 3.000 euro.

VITTORIA (RG) – La Polizia di Stato, Squadra Mobile e Commissariato di Vittoria, ha tratto in arresto Di Martino Andrea nato a Vittoria il 21.04.1991 (pluripregiudicato), per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina.

Gli agenti della Squadra Mobile di Ragusa e del Commissariato di Vittoria durante una vasta attività di controllo del territorio disposta dal Questore di Ragusa Salvatore La Rosa, avevano inserito tra gli obiettivi da perquisire insieme ai cani poliziotto, anche l’abitazione di Di Martino Andrea, già arrestato lo scorso anno dalla Polizia di Stato perché deteneva, sempre in casa, oltre 1kg di marijuana (in quell’occasione nel forno).

Gli investigatori sono sempre pronti ad ogni evenienza, pertanto il team di poliziotti si divideva in due gruppi.

Un gruppo bussava alla porta mentre gli altri controllavo le finestre per bloccare vie di fuga o proprio per evitare che venisse gettata della droga.

Il copione in questi casi è spesso ripetuto dagli spacciatori; i meno ingordi tentato di gettare tutto nel water per non essere arrestati, chi non vuole perdere il facile guadagno tenta di occultare la droga, appunto gettandola dalla finestra.

Lo spacciatore questa volta è stato sfortunato in quanto un operatore della Squadra Mobile ha preso letteralmente al volo la busta con oltre 30 grammi di cocaina.

Non avrebbe avuto comunque scampo in quanto i cani poliziotto avrebbero di sicuro trovato l’involucro pieno di droga.

Considerati precedenti penali, l’uomo è stato condotto direttamente in carcere a disposizione della Procura della Repubblica iblea.

“La polizia di stato di Ragusa continua l’attività di repressione del traffico di droga, assestando un altro colpo ai danni di soggetti dediti allo spaccio nonostante più volte arrestati per lo stesso motivo”.

Print Friendly, PDF & Email