Social: Monta lo scandalo dei Vip che gonfiano la propria fama online (come svelato da Nina Moric)

Milano, 28 novembre 2016 –  Continua a montare lo scandalo dopo la scoperta dei trucchi usati da personaggi famosi su Instagram, e ancora sconosciuti al grande pubblico, che prevedono l’acquisto dei followers sui social media per aumentare la loro fama.

I settori più colpiti dal fenomeno, perché buona parte del loro business è basato sui social, sono la moda e lo spettacolo.

Tra i Vip più chiacchierati vi è Gianluca Vacchi, da sempre sospettato di comprare followers a causa di strani ed improvvisi aumenti registrati nel numero dei followers. A scoperchiare il calderone dello scandalo è stata Nina Moric qualche tempo fa in un post su Facebook. Vediamo cosa scrive la Moric prima di lanciare il post dello scandalo: “Sono in ufficio per l’ultimo giorno di lavoro, con me c’è una ragazza che lavora per alcuni importanti motori di ricerca. Alle 12:00 pubblicherò la classifica dei 10 profili che più hanno comprato su Instagram follower e like alle foto.” Ecco quindi la lista pubblicata dopo qualche ora, ripresa direttamente dal profilo della Moric raggiungibile a questo link:

La lista dei profili indicati dalla stessa Nina Moric: 1- Mariano Di Vaio 2- Gianluca Vacchi 3- Cecilia Rodriguez 4- Lodovica Camello 5- Greta Menchi 6- Sofia Viscardi 7 – Belen Rodriguez 8- Leonardo Decarli 9 – Chiara Biasi 10- Alberico de Giglio (non chiedetemi chi sono che molti non li conosco manco io)   Finisce così in bellezza il post della Moric, senza però fare una piega su quanto ha appena rivelato. Ma perché accade tutto questo?I social sono mossi dalla logica del “più follower ho, più sono figo” e a quanto pare però questa logica, viene presa molto sul serio, soprattutto da certi artisti, che basano i loro lavori ed affari sulla visibilità.

Il lavorare online si sta trasformando in una corsa al successo, ed il successo è espresso dai numeri così come nella vita reale . Una persona seguita da 1.000.000 di followers sicuramente avrà più successo di un’altra seguita da appena 5.000 followers e riuscirà a strappare sicuramente dei contratti commerciali migliori alle agenzie. A confermarcelo un insider che lavora nel settore moda: “Occupandomi di moda di recente mi è capitato di assistere a una conversazione di due persone che discutevano su come avessero costruito la loro fama su Instagram. Non una fama reale ma una fama fake, che comunque funziona” ci dice un insider.Costruirsi una falsa identità e apparire “famosi” su Instagram è più facile di quanto possa sembrare, abbiamo provato a fare maggiore chiarezza richiedendo alcune cosa a chi vende questi followers e possiamo dirvi che la prima pratica, quella più comune, consiste nell’acquistare dai vari siti che offrono tale servizio, un buon numero di follower. Così facendo si apparirà più “importanti” degli altri utenti avendo un numero oltre i 10000/20000 seguaci.

Vi è questo tipo di business alla base dell’utilizzo di strumenti per comprare i followers ad esempio come Compra-followers.it, tra i più famosi ed indiziati di aiutare a gonfiare i numeri dei Vip.

La seconda pratica è invece l’uso di un software che serve ad aumentare, in questo caso, profili reali agli utenti che vogliono avere più followers. Di questo se ne occupano aziende come Marketing-seo.it o Magicviral.com che a fronte di un piccolo corrispettivo mensile possono attivare questo sistema automatico per il profilo richiesto.

Trucchi e strategie ce ne sono in abbondanza, basta conoscerle e metterle in atto, cosi come suggerisce uno stesso fan di Nina Moric che confessa di utilizzare proprio Compra-followers.it e similari per acquistare followers o come ribadisce (n.d.r. si puo leggere nel post e nella foto sotto) lo stesso Francesco Facchinetti dicendo che anche lui ne ha comprati di followers ma che in classifica non si trova…

Apparire nel campo della moda e dello spettacolo significa tutto e apparire online adesso è diventato fondamentale per chi vuole avere successo. Anche a costo di gonfiare i numeri dei followers, comprandoli un tot al chilo.

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