“A casa di Monica”…

Roma. 19/02/2019
Monica Promontorio è un “vulcano” in eruzione, sin dall’indomani del conseguimento della sua laurea, ha sempre pensato ad un lavoro che la appagasse, le consentisse di vivere e la facesse divertire, possibilmente in compagnia di amici e persone che apprezzano l’arte, la cultura, la condivisione, l’accoglienza, la buona cucina e chi più ne ha più ne metta. Proviene da una famiglia numerosa ma molto unita, ed è con questa che ha imparato ad affrontare la vita, tenendo buon conto dello scambio e della condivisione.
Da oltre quaranta anni si occupa di comunicazione, campagne di sensibilizzazione e organizzazione di eventi. La sua curiosità per il nuovo, il suo entusiasmo che riesce a trasmettere a tutti coloro che le stanno accanto, la sua determinazione, l’hanno portata, pian piano, a far si che, la sua bellissima casa, situata in un angolo meraviglioso dei Parioli, diventasse un salotto culturale, un luogo di aggregazione, un luogo dove condividere emozioni, ascoltare musica, godersi uno spettacolo live e parlare, parlare, parlare, senza limitazione sia sugli argomenti, sia sui tempi.
Per completare questi momenti, Monica solitamente conclude le sue serate o i suoi pomeriggi, con una degustazione di prelibatezze o cene scrupolosamente preparate da lei, considerato che la sua passione per l’arte culinaria, tramandata dalla mamma, le scorre nelle vene.
Chi scrive, ha personalmente partecipato ad un incontro con una dei suoi ospiti, la professoressa Luce Monachesi, figlia d’arte e tra le più note galleriste della capitale.
Un incontro che lascia il segno e impone, a quanti hanno la fortuna di intrattenersi con personaggi di questo spessore, di riflettere.
In qualità di Direttore Responsabile del Giornale e di testimone diretto, ho voluto comunicare a quanti ci leggono, che, nonostante la imperversante crisi della cultura, lettura, della conversazione e del vivere insieme condividendo emozioni e sensazioni, Monica e la sua “casa”, meritano molta attenzione e una giusta collocazione nei cuori di chi vuole “riscaldare” l’anima e la mente.

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