Informazione, giornalisti e quotidiani online

rino durante

L’anno 2014 si sta chiudendo con fatti di cronaca di grande risonanza. Non manca davvero nulla. Aereo della Malesia svanito nel nulla, traghetto in fiamme  nel canale d’Otranto, due navi mercantili che si scontrano in Adriatico con vittime e dispersi, forte scossa tellurica in Calabria. E non mancano le notizie fortunatamente più spettacolari che drammatiche come l’ultima recentissima eruzione dell’Etna. E andando poco indietro nel tempo non si può certamente non ricordare la tragica scomparsa del piccolo Loris Stival a Santa Croce Camerina. Dall’altra parte del mondo e fino a casa nostra si susseguono senza soluzione di continuità eventi di cronaca che trovano ovviamente largo spazio negli organi di informazione, non ultimi quelli online, che vedono impegnati tantissimi giornalisti o cronisti (definiteli come meglio credete) nel difficile e delicato compito di dare conto di quanto accade all’opinione pubblica (lettori o telespettatori) cercando di non uscire mai dai binari di una doverosa e corretta informazione. Ma non sempre questo accade. Soprattutto in quella che possiamo definire la nuova frontiera del giornalismo: l’informazione online. Personalmente ho esercitato la professione di giornalista per oltre 35 anni nell’ambito della carta stampata e della televisione privata. Ho potuto avvalermi degli insegnamenti di veri e propri maestri di giornalismo che non mi hanno mai inculcato l’idea dello scoop ad ogni costo. Certo, a tutti fa piacere avere la notizia esclusiva. Ma non a scapito del rispetto delle regole e della deontologia professionale. Nell’ultimissimo periodo mi sono ritrovato ad operare, su sollecitazione di un caro collega, nel mondo dell’informazione online. Scrivo, infatti, per il quotidiano Italreport.it voluto dall’editore Giovanni Maria Spada e diretto da Gianni Di Gennaro (il collega di cui ho fatto cenno prima). Ho quindi rivolto la mia attenzione ai tanti quotidiani online che sono proliferati in questi ultimissimi anni e quindi a come operano i tanti  giornalisti-cronisti. Un mondo a me quasi sconosciuto fino a poco tempo addietro. E le sorprese, purtroppo in negativo, non sono di certo mancate. Non voglio ergermi a censore, ma certi dati di fatto sono così evidenti che tutti possono notarli. Molti, a mio parere, hanno commesso l’errore di scambiare il quotidiano online come uno dei tanti social netwwork,  dove ognuno ritiene di potere scrivere tutto ciò che gli passa per la mente. Tanto, non esiste praticamente alcun controllo e quindi la si può fare franca anche se si è protagonisti di atti inqualificabili. E così si può notare, ad esempio, che il millantato credito non è più un reato oppure che dare notizie anche del tutto infondate è del tutto giustificabile; l’importante è accaparrarsi un ”click” in più. Tornando più specificatamente ai quotidiani online, ritengo che debba essere posto in essere un controllo severo e puntuale da parte delle autorità competenti.  Diverse testate giornalistiche non sono neanche iscritte al Tribunale. Molti sono i ”giornalisti” o pseudo tali liberi conseguentemente di scrivere qualsiasi cosa passi loro per la mente; tanto non verrebbero mai puniti nel caso si rendessero autori di reati a mezzo organi d’informazione. Mi fermo qui, non prima però di avere evidenziato che esistono tanti quotidiani online e tanti giornalisti impegnati ad offrire ai propri lettori una puntuale e corretta informazione. Intalreport.it è certamente tra questi e lo ha già dimostrato ampiamente in questi suoi primissimi mesi di vita. Dall’editore, al direttore responsabile fino all’ultimo dei collaboratori c’è la volontà di andare avanti, ma sempre all’interno dei binari della correttezza. Il 2015 sarà per noi tutti l’anno della prova del nove. Per centrare i nostri obiettivi abbiamo però bisogno del consenso di un sempre maggior numero di lettori. Non sarà facile, ma ci riusciremo. Buon Anno a tutti!

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