Lutto cittadino e presenza del Governo oggi a Vittoria per il funerale del piccolo Simone D’Antonio.

Vittoria. 17/07/2019
Dolore, sdegno, rabbia, indignazione, sgomento, tutti sentimenti provati per la strage dia via IV Aprile a Vittoria, dove, due cuginetti undicenni, Alessio e Simone D’Antonio, sono stati falciati da un suv in corsa, con alla guida il pregiudicato Saro Greco, che aveva abusato di alcool e cocaina. Una morte quasi annunciata quella dei due piccoli, legati da un vincolo fraterno, in vita e nella morte.
Oggi, alla presenza di una parte del Governo, il vice premier luigi Di Maio, funerali per Simone, deceduto proprio mentre si celebrava l’omelia per il cuginetto Alessio, morto sul colpo, subito dopo il drammatico impatto.
E in questi giorni, tutti siamo diventati “ottimi giuristi, eccellenti giudici, magnifici avvocati, straordinari censori”. Tutti abbiamo espresso giudizi, abbiamo detto, con la prosopopea di dire quanto di più giusto si potesse esprimere, il nostro pensiero. Abbiamo giudicato giusti o sbagliati i comportamenti di chi sui Social è intervenuto a vario titolo, in alcuni momenti utilizzando anche frasi offensive e scurrili, invocando più volte la pena di morte, additando questo o quello, come responsabile di una strage, che, diciamolo con molta franchezza, si sarebbe potuta e dovuta evitare.
Se analizziamo ciò che è successo, ciò che si è detto e ciò che continua ad accadere, “scopriamo” che noi, i vittoriesi, tanto denigrati e vituperati da ogni parte, siamo un popolo di pecoroni, assuefatti ad un destino cinico e crudele che ci perseguita.
Infatti, sta continuando a verificarsi, sia a Vittoria, sia a Scoglitti, tutto quello che abbiamo denunciato, con la stessa regolarità, intraprendenza e sfida nei confronti di tutti, di quanto accadeva prima della tragedia.
In via Cavour, dove esistono i divieti di transito per tutti, bici comprese, tranne che per i pedoni,
sfrecciano le bici, quelle attuali, super tecnologiche e moderne con le ruote grosse quanto quelle delle moto, ingaggiando gimkane tra i passanti, bambini compresi; nelle nostre arterie principali, continuano ad esibirsi volgari automobilisti e motociclisti da strapazzo, che partono sgommando talmente tanto violente, da provocare fuoruscita di fumo dalle gomme. A Scoglitti, sulle due riviere, dove la sera esiste il divieto di transito, stessa solfa, auto, moto, trattori, ruspe, carri armati e mezzi di ogni tipo, che “sfidano” la sorte degli inconsapevoli pedoni, che vorrebbero approfittare del fresco serale per smaltire la calura, senza pensare che lì potrebbero trovare la morte.
Il tutto, senza che nessuno controlli nulla. La mia è una denuncia, una vera e propria denuncia, che faccio mia perchè la condivido, ma che mi giunge da centinaia di persone, stanche di sentire ripetere h24, bla bla bla e poi non vedere interventi doverosi da parte di chi è preposto alla tutela dei cittadini. Se qualcuno a questo punto si sta chiedendo se sto accusando, sappia che la risposta è si, sto accusando con la consapevolezza di non scrivere bugie o sdolcinate parole di conforto alle povere famiglie che hanno subito un danno indelebile. Così facendo, tutti siamo purtroppo destinati, a seguire due vie: o fuggire e abbandonare la città e i cittadini al loro destino, o subire.
Fateci sapere in tempo utile, prima che accadano altre tragedie, quello che dobbiamo fare.
Ne trarremo le giuste conseguenze e l’illegalità avrà vinto definitivamente.

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