Tanto va la gatta al lardo…

Vittoria. 30/maggio/2017 – Già da tempo si temeva ciò che è accaduto, e per fortuna e la grande abilità dei vigili del fuoco, cui va il nostro plauso, è stata evitata una “catastrofe ambientale” al pari di quella molto recente di Pomezia. Pochissimo tempo addietro ci eravamo occupati di questo “scottante” e pericoloso argomento, e avevamo auspicato un intervento tempestivo da parte degli organi competenti. In verità qualche provvedimento è stato assunto e il danno è stato circoscritto. Per chi non avesse ancora realizzato di cosa ci stiamo occupando, è opportuno chiarire che ci riferiamo alla discarica di contrada Pozzo Bollente, dove erano state ammassate tonnellate di plastica raccolta da quando in città è in vigore la  differenziata. Oggi, un principio di incendio, prontamente domato dalla impareggiabile opera dei vigili del fuoco, le cui fiamme, alimentate anche dal vento, hanno lambito quella discarica che, per molti è abusiva, in quanto inutilizzabile, per molti altri, è regolamentare.
In pochi secondi le lingue di fuoco hanno avvolto, prima l’erba secca e poi alcune campane di quelle utilizzate prima della differenziata, riposte piene, ai bordi, e che sono andate distrutte.
Tutto sommato, come premesso, il peggio è stato evitato.
Se il fuoco avesse aggredito la discarica, probabilmente si sarebbe scatenato un inferno con fuoruscita anche di diossina, che è quella che si crea quando bruciano i rifiuti.
“Tutto è bene ciò che finisce bene” recita un vecchio detto, ma siamo fermamente convinti che non ci si può affidare alla sorte o all’abilità di chi sfida il fuoco per mestiere.
Speriamo che quanto accaduto serva da insegnamento e speriamo che le fiamme di oggi non siano state appiccate, ma siano soltanto un incidente.
Abbiamo la certezza quasi assoluta, senza per questo volere apparire presuntuosi, che questo nostro servizio giornalistico che porta la firma del Direttore di questo Giornale, non sia attribuita una chiave di lettura diversa da quella che noi vogliamo che sia: un servizio ai nostri lettori e alla città.
Ma se così fosse, sia chiaro, noi siamo liberi e lo abbiamo dimostrato e lo dimostriamo in ogni occasione, consentendo a tutti, di qualsivoglia colore o appartenenza politica, di dire la sua.
Ma bavagli, sanzioni, velate intimidazioni, non ne accettiamo da nessuno, da qualunque parte provengano.

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