Agroalimentare. Cisl: “Venerdì mobilitazione nazionale”

In Sicilia sit-in davanti a presidenza della Regione, prefetture e assessorati Agricoltura e Territorio. Obiettivo: “Riportare il settore e le tematiche ambientali al centro dell’agenda del governo e delle istituzioni”

La federazione dell’agroalimentare Cisl (Fai), dopodomani, venerdì 30 gennaio, terrà una giornata di mobilitazione nazionale con presidi territorio per territorio e in ogni regione. In Sicilia, con sit-in e volantinaggi presso la presidenza della Regione, le nove prefetture e gli assessorati Agricoltura e Territorio e ambiente. Obiettivo: riportare l’agroalimentare e le tematiche ambientali al centro dell’agenda politica del governo nazionale e delle istituzioni regionali e locali; e sollecitare il via al confronto sulle emergenze in tema di forestazione, bonifica e difesa del suolo, zootecnia, mercato del lavoro agricolo e pesca, “ponendo al centro – si legge in una nota della segreteria regionale Fai – i temi della crescita, dello sviluppo, della legalità del lavoro e dell’innovazione”. Nell’Isola inoltre la mobilitazione, afferma Fabrizio Colonna, segretario della Fai Cisl Sicilia, vuole essere una “risposta chiara e netta alla strategia politica del governo regionale, fatta unicamente di tagli e annunci mediatici”.
“Tutte le istituzioni – scrive il sindacato – devono comprendere che ulteriori involuzioni dei livelli e delle condizioni occupazionali sarebbero inaccettabili e inaccettate, al punto da costituire possibile incontrollabile nocumento per l’ordine pubblico”. Per di più, “lavoratori forestali, della bonifica e dell’Esa sono e devono essere considerati una ricchezza, con il loro prezioso bagaglio di professionalità e conoscenze tecniche, in una regione in cui più del 78% del territorio è a rischio di dissesto idrogeologico”.
“Chiediamo – dichiara a sua volta Luigi Sbarra, commissario della Fai Cisl nazionale – di riprendere urgentemente il confronto con il ministro delle Politiche agricole Martina su tutte le emergenze dell’agro-industria. E vogliamo sollecitare la discussione del Collegato per il lavoro agricolo, sia in Senato che alla Camera”.

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