Appalti: Cgil, al via viaggio per raccolta firme su proposta legge. Furgone attraverserà l’Italia per campagna sindacato.

Roma, 13 febbraio – Gli appalti sono il nostro lavoro. I diritti non sono in appalto. Queste le parole scelte dalla Cgil per una campagna a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare sul tema e che, a partire da oggi e fino alla fine di aprile, attraverserà tutto il Paese. Lo farà grazie ad un furgone, adeguatamente bardato delle immagini della campagna, che oggi da Aosta inizia un viaggio che percorrerà tutto lo stivale per chiudersi a Roma negli ultimi giorni di aprile. L’obiettivo è la raccolta di firme a sostegno di una proposta di legge che, in estrema sintesi, propone: la garanzia dei trattamenti dei lavoratori impiegati negli appalti privati e pubblici; il contrasto alle pratiche di concorrenza sleale tra le imprese; la tutela dell’occupazione nei cambi di appalto. Le motivazioni di questa iniziativa della Cgil nelle parole del segretario confederale, Franco Martini. “La parola appalti – spiega il dirigente sindacale – è troppo spesso legata al termine malaffare, ma dietro la ‘corruttela’ ci sono centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori che pagano il prezzo più alto di questa deriva. Gli appalti sono infatti prevalentemente sinonimo di lavoro povero, destrutturazione del ciclo produttivo, di sfruttamento del lavoro, di assenza di diritti, di inquinamento dell’economia. Elementi che impongono una politica diversa”. Queste quindi le ragioni di un impegno straordinario della Cgil, che si innesta in un percorso sindacale unitario che sta monitorando, sul tema appalti, il tema delle direttive europee e del disegno di legge delega di recepimento. “L’impegno del sindacato su questo fronte – precisa Martini – ricalca infatti il merito della proposta di legge della Cgil, ovvero: lotta al massimo ribasso, riduzione del numero delle stazioni appaltanti, ripristino della clausola sociale, applicazione di un contratto di riferimento, quello prevalente nel sito”. Punti che sono al centro della campagna Cgil e che mira, tra le altre cose, “al ripristino della norma sulla responsabilità solidale”. Gli appalti sono un segmento cruciale dell’economia e del mercato del lavoro, “che va innovato e rinnovato, introducendo un sistema di diritti e di tutele”, aggiunge ancora Martini. “Gli appalti sono un cancro dell’economia – osserva il segretario confederale della Cgil -, inseriti in un’area di illegalità che si stima essere pari a 70 miliardi di euro. Bisogna riportare tutto alla luce, ricondurre tutto in trasparenza, tutelando e garantendo quei lavoratori, anche e soprattutto dalle storture del Jobs Act. Questo il nostro impegno, questo l’obiettivo della campagna”, conclude Martini. Dietro queste ragioni c’è quindi il motivo della campagna e del viaggio: dopo la partenza dalla Valle d’Aosta, il furgone si sposterà la prossima settimana in Piemonte, per toccare poi tutte le regioni del Nord entro i primi di marzo. Sarà poi il turno del Centro, fino alla fine del mese prossimo, e infine ad aprile del Sud. Data di arrivo nel Lazio, e conclusione del viaggio, dal 17 al 19 aprile.

 

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