ARS. Approvata la legge di recepimento del testo unico in materia di edilizia: Ordine architetti Ragusa soddisfatto

APPROVATA LA LEGGE DI RECEPIMENTO DEL TESTO UNICO IN MATERIA DI EDILIZIA E DICHIARATO INAMMISSIBILE L’EMENDAMENTO SULLA SANATORIA DEI FABBRICATI ENTRO I 150 METRI DALLA COSTA, L’ORDINE DEGLI ARCHITETTI DI RAGUSA SODDISFATTO PER IL RISULTATO RAGGIUNTO ALL’ARS

RAGUSA – Anche l’Ordine degli architetti di Ragusa, aderendo alle posizioni assunte dalla Consulta degli Ordini degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori di Sicilia, manifesta “viva soddisfazione per l’approvazione della legge di recepimento del testo unico in materia di edilizia, vigente in Italia dal 2001. Abbiamo espresso apprezzamento – dice il presidente dell’Ordine di Ragusa, Giuseppe Cucuzzella, riportando la linea del presidente regionale della Consulta, Giovanni Lazzari – per l’attività posta in essere dalla IV Commissione parlamentare Ambiente e Territorio, dai due presidenti che nell’ultimo anno si sono succeduti, l’on. Maggio e l’on. Trizzino, dal presidente dell’Assemblea regionale, on. Ardizzone, per l’accelerazione impressa finalizzata all’approvazione del testo e per il ruolo di garanzia che  ha saputo esercitare in relazione all’emendamento dichiarato poi inammissibile sulla sanatoria dei fabbricati ricadenti nella fascia entro i 150 metri dalla costa, e nei confronti del Governo, in particolare nei confronti dell’assessore Croce, per il ruolo propulsivo, di cerniera e di collante svolto”. “L’approvazione di questa legge ha dimostrato, ove ve ne fosse bisogno – continua ancora Cucuzzella mettendo in rilievo la linea della Consulta regionale degli architetti di Sicilia – che la sinergia tra le istituzioni, il coinvolgimento fattivo e costruttivo dei professionisti e degli operatori di settore, anche in Sicilia è capace di produrre risultati di questo tipo attesi dal comparto dell’edilizia da 15 anni. Con rinnovato entusiasmo, quindi, gli architetti di Sicilia sono già proiettati in avanti rispetto a nuove iniziative legate a nuove proposte di legge di settore, capaci sicuramente di incidere sull’economia generale della nostra terra e per le quali auspicano un atteggiamento della politica regionale pari alle odierne attese”.

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