Barcellona Pozzo di Gotto, clamorosa fuga dal carcere: evadono in 3

SAPPE: “EVASIONE ANNUNCIATA”. SAPPE: “SOTTOVALUTATE TUTTE LE NOSTRE SOLLECITAZIONI SU POTENZIAMENTO SICUREZZA STRUTTURA DETENTIVA”

Barcellona Pozzo di Gotto – Clamorosa evasione di 3 detenuti siciliani, la notte scorsa, dal carcere siciliano di Barcellona Pozzo di Gotto. La denuncia è del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, che parla di “evasione annunciata”.

“I tre sono evasi da una struttura che era un Ospedale Psichiatrico Giudiziario e non è mai stata adeguata alla sicurezza di un penitenziario, come chiese il SAPPE fin da subito nell’indifferenza generale”, denuncia Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE. “Non è un caso che siano fuggiti da un’area che non ha video sorveglianza, da una realtà che ha visto andare in pensione in poco tempo 50 poliziotti penitenziari senza che venissero rimpiazzati. Le carenze strutturali erano state più volte rappresentate dal SAPPE,  con espressa richiesta di adeguamento di lavori, ma sono rimaste inascoltate. Proprio per protestare contro l’inerzia dell’Amministrazione Penitenziaria, il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria e tutte le  OO.SS. già da tempo hanno rifiutato di firmare accordi di lavoro con la Direzione del carcere di Barcellona Pozzo di Gotto, nonostante i ripetuti inviti provenienti dall’Amministrazione Penitenziaria siciliana”

“Ora bisogna catturare i tre evasi, ma l’evasione dal carcere di Barcellona Pozzo di Gotto ha responsabilità ben precise. Cercate i colletti bianchi. Da quando sono stati introdotti nelle carceri vigilanza dinamica e regime penitenziario aperto sono decuplicati eventi gli eventi critici in carcere”, conclude il leader del SAPPE. “Contiamo ogni giorno gravi eventi critici nelle carceri italiane, episodi che vengono incomprensibilmente sottovalutati dall’Amministrazione Penitenziaria. Ogni 9 giorni un detenuto si uccide in cella mentre ogni 24 ore ci sono in media 23 atti di autolesionismo e 3 suicidi in cella sventati dalle donne e dagli uomini del Corpo di Polizia Penitenziaria.  Aggressioni risse, rivolte e incendi sono all’ordine del giorno e i dati sulle presenze in carcere ci dicono che il numero delle presenze di detenuti in carcere è in sensibile aumento. Ed il Corpo di Polizia Penitenziaria, che sta a contatto con i detenuti 24 ore al giorno – anche quando tutti gli altri che si interessano di carcere poche ore al giorno o a settimana dormono – , ha carenze di organico pari ad oltre 7.000 Agenti”.

Il SAPPE ricorda che in pochi giorni si sono registrate le evasioni di altri tre detenuti: da permesso premio (Volterra) e da lavoro all’esterno (a Fossano e Terni).

Donato Capece, Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria
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