Il C.A.E.C. (Consorzio Artigiano Edile Comiso) festeggia 35 anni di attività e presenta le future strategie

COMISO – Obiettivi ambiziosi in un panorama nazionale sicuramente poco incoraggiante. Il Consorzio Artigiano Edile di Comiso traccia le linee guide con il piano strategico aziendale. Un progetto a medio termine per rilanciare l’attività del consorzio. Diversificare l’attività con l’acquisizione di lavori nel campo dei servizi: pulizie, global service e facility, incrementare il numero dei soci in tutta Italia per presidiare l’intero territorio, raggiungere un fatturato di almeno 16 milioni di euro entro il 2020. Una sfida che dal profondo Sud il consorzio vuole iniziare a fare. Quarantacinque i soci attivi, trentacinque presenti in Sicilia (10 nel ragusano) e dieci dislocati in altre regioni d’Italia. Una festa, a Comiso, per celebrare i 35 anni di storia del CAEC. Appuntamento sabato 16 dicembre, con inizio alle 9,30, alla sala convention di Villa Orchidea, con l’assemblea straordinaria dei soci per ampliare l’oggetto sociale. A seguire la presentazione del piano strategico con le relazioni di Biagio Fortunato, presidente CAEC e Sebastiano Caggia, amministratore delegato del consorzio. In appendice la presentazione del nuovo logo del consorzio, i saluti istituzionali, la proiezione di un video che racconta una storia lunga 35 anni e la consegna delle targhe ricordo.

La storia del Consorzio
Il Consorzio opera da oltre un trentennio come impresa generale delle costruzioni, oramai dal lontano 1982, anno della sua costituzione. Esso ha sempre acquisito i propri lavori mediante la partecipazione a gare d’appalto, prevalentemente, indette dalle pubbliche amministrazioni, siano esse regionali che nazionali, oltreché da committenze private. Il CAEC nasce come consorzio di artigiani il 29 novembre del 1982, sotto forma di società cooperativa. Per scelta e statuto ha aderito alla Legacoop. Tra i vari settori dell’edilizia il Consorzio si specializza, man mano, in quello del restauro e della ristrutturazione dei beni culturali e ambientali, si aggiudica appalti nell’ambito socio sanitario e degli impianti tecnologici, importanti commesse riguardano la riqualificazione urbana e la difesa del suolo nonché la ristrutturazione di edifici di pubblica utilità.

Altra tappa fondamentale nello sviluppo dell’attività è stata l’acquisizione dell’Attestazione SOA e delle varie certificazioni di qualità: ISO 9001, ISO 14001 e ISO 18001.

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