Celebrata ieri pomeriggio anche a Ragusa la 67esima giornata nazionale ANMIL

MIGLIORANO I DATI RELATIVI ALL’ANDAMENTO DEGLI INFORTUNI IN PROVINCIA DI RAGUSA MA RADDOPPIA IL NUMERO DELLE VITTIME. SONO ALCUNI DEI DATI EMERSI IERI IN OCCASIONE DELLA CELEBRAZIONE DELLA GIORNATA NAZIONALE PER LE VITTIME DEGLI INCIDENTI SUL LAVORO PROMOSSA DALLA SEZIONE LOCALE ANMIL

“Gli strumenti per rendere i nostri luoghi di lavoro più sicuri esistono e lo dimostrano le tante realtà lavorative virtuose che vedono la tutela dei propri dipendenti come un obiettivo primario, anche in un momento economicamente difficile come quello che stiamo vivendo. Non c’è risparmio che possa essere giustificato quando c’è in gioco una vita umana e vorremmo che questo principio fosse recepito ad ogni livello di responsabilità”. Lo ha detto il presidente territoriale dell’Anmil di Ragusa, Maria Agnello, durante la cerimonia in cui, ieri pomeriggio, è stata celebrata la 67esima Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro. La manifestazione, promossa dalla sezione provinciale dell’associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro, si è tenuta all’insegna dello slogan “Cambiamo la storia”. Il programma è stato caratterizzato prima dal raduno dei partecipanti in piazza Libertà a Ragusa. Dopodiché il corteo si è spostato all’altezza del monumento ai caduti sul lavoro realizzato dal maestro Franco Cilia, presente alla cerimonia, proprio di fronte al palazzo dell’ente provinciale di viale del Fante. C’è stata, quindi, la deposizione di una corona d’alloro e a seguire si è tenuta la santa messa celebrata da padre Renato Dall’Acqua dei Carmelitani scalzi di Ragusa. Il presidente dell’Anmil Ragusa, Maria Agnello, ha puntato l’accento sui dati che, ancora oggi, mettono in rilievo l’entità del fenomeno. “In Italia – ha spiegato – nei primi 7 mesi del 2017 rispetto allo stesso periodo 2016, si registra una crescita contemporanea sia degli infortuni, pari a +1,3% che dei morti sul lavoro, pari a +5,2. Un evento che non si verificava nel nostro Paese da oltre venticinque anni. Se concentriamo l’attenzione sul nostro territorio, notiamo che in Sicilia, in controtendenza con l’andamento nazionale, si registra una diminuzione degli infortuni sul lavoro pari a 3,8%. Nella provincia di Ragusa l’andamento degli infortuni risulta di gran lunga migliore sia di quello nazionale che regionale, con una consistente flessione pari al – 11%. Per quanto riguarda gli incidenti mortali, in Sicilia si registra una preoccupante crescita nel numero di vittime del lavoro: dai 31 morti del 2016 ai 46 del 2017; anche in provincia di Ragusa vi è stato l’aumento di 2 unità (dai 2 morti del 2016 ai 4 morti del 2017). Le malattie professionali, a fronte di un calo nazionale del -3,6%, hanno fatto registrare una flessione del -13% in Sicilia e di -54,5% in provincia di Ragusa. Per questo l’Animil si appella da sempre innanzitutto ai datori di lavoro, primi e diretti responsabili della sicurezza, ma anche agli stessi lavoratori e, naturalmente, alle istituzioni, perché non manchi mai l’impegno politico su questo argomento. Sul fronte della prevenzione, abbiamo visto con grande soddisfazione per la nostra associazione l’inserimento di un rappresentante dell’Anmil nella Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, un importante organismo appositamente costituito dal Ministero del Lavoro nel quale avremo ora l’occasione di portare anche la voce di chi ha subito un infortunio o una malattia professionale”. Alla cerimonia ha preso parte anche la dottoressa Francesca Mangiapane, assistente sociale Inail. Mentre ha fatto pervenire il proprio saluto il presidente regionale Anmil Sicilia Nino Capozzo che non ha potuto essere a Ragusa per impegni istituzionali.

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