CESE: professionisti determinanti per la crescita. Espresso parere positivo sulla “Relazione sulla politica di concorrenza”

Marina Calderone: “alla Commissione Europea la richiesta di proseguire e intensificare la valorizzazione del sistema ordinistico”

Roma, 20 novembre 2015 – In considerazione del ruolo determinante per la crescita assunto dai liberi professionisti, il Comitato Economico e Sociale Europeo raccomanda alla Commissione di proseguire e se possibile intensificare gli sforzi per sostenere l’intero comparto. I professionisti, infatti, assicurano, settore per settore, un contributo indispensabile di conoscenza necessario per la soluzione di problemi complessi di cittadini ed  imprese. L’occasione si è creata nell’ambito della stesura – da parte della sezione specializzata “Mercato unico, produzione e consumo” del CESE – della bozza di parere sulla “Relazione sulla politica di concorrenza” relativa alle azioni messe in campo nel 2014 utili a dare le linee guida per il 2016. La bozza di parere, approvata lo scorso 17 novembre in Commissione e che andrà in aula alla prossima plenaria, ha recepito un emendamento della consigliera Marina Calderone (Presidente del Comitato Unitario Permanente degli Ordini e Collegi Professionali) con il quale si riconosce “il ruolo determinante dei professionisti europei per la crescita”.
La proposta emendativa è stata recepita anche in virtù delle conclusioni espresse dallo stesso Comitato sul tema «Ruolo e futuro delle libere professioni nella società civile europea del 2020» in cui si afferma “Il sistema delle libere professioni è, con i dovuti correttivi in campo sociale, in grado di recare in futuro un contributo essenziale alla prestazione di servizi altamente qualificati nel campo di «beni sociali» come la salute e più in generale di servizi per il pubblico, nonché alla tutela dei diritti dei cittadini e alla prosperità economica. Le libere professioni sono una componente di ogni società democratica e racchiudono un notevole potenziale di crescita per l’occupazione e il PIL. E per questo motivo meritevoli di sostegno.
Nel documento del CESE si esprime soddisfazione “per l’attenzione che la relazione rivolge alle PMI e ai professionisti, i quali svolgono un ruolo fondamentale per la crescita e rivestono grande importanza per il conseguimento degli obiettivi della strategia Europa 2020. In linea con l’iniziativa del Vice Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, che nel 2014 è arrivata al risultato di far partecipare anche gli iscritti agli ordini ai finanziamenti europei prima riservati solo alle imprese. “Attraverso il CESE”, ha commentato Marina Calderone, “le professioni ordinistiche italiane hanno finalmente quella rappresentanza e quel presidio all’interno della comunità europea che prima non esisteva. Il mio impegno sarà quello di valorizzare un modello ordinistico in grado di offrire il suo ruolo sussidiario alla pubblica amministrazione. Un modello che, ritengo utile, possa essere d’esempio anche per altri Paesi.
Il CESE lo ha ben compreso con l’approvazione di un emendamento al Parere sulla relazione in materia di concorrenza mettendo così le basi per una nuova stagione”.

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