Cgil e Uil, domani sciopero generale ‘Così non va’, manifestazioni in oltre 50 piazze

Roma, 11 dicembre 2014 – “No alla rassegnazione, no al continuo degrado dei lavoratori e del paese. In alto la bandiera del lavoro, del lavoro di qualità, nel pieno dei suoi diritti e delle sue tutele“. Susanna Camusso (in foto) rilancia così oggi le ragioni dello sciopero generale di Cgil e Uil ‘Così non va!‘ in programma domani venerdì 12 dicembre: una giornata di astensione dal lavoro di otto ore, accompagnata da oltre 50 manifestazioni lungo tutto il Paese. Cinquantaquattro per la precisione, divise a carattere regionale (10), provinciale (39) e interprovinciale (5), per chiedere, come si legge nella piattaforma sindacale, “a Governo e Parlamento di cambiare in meglio la legge sul lavoro e la legge di stabilità, rimettendo al centro il lavoro, le politiche industriali e dei settori produttivi fortemente in crisi, la difesa e il rilancio dei settori pubblici e e la creazione di nuova e buona occupazione”.

Un’iniziativa che si è caratterizzata in queste ore anche per l’intervento del ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, – definito dal leader della Cgil ‘a gamba tesa’ e senza precedenti – che ha precettato i lavoratori dei trasporti. Una decisione che il sindacato rispetterà ma che, come hanno dichiarato i numeri uno di Cgil e Uil, Camusso e Barbagallo, “mette in discussione una delle massime espressioni della democrazia” in Italia e che sarà “nostra intenzione investire dell’accaduto le massime cariche dello Stato”. Intanto, a poche ore dalla giornata di sciopero, il quadro di domani conta oltre cinquanta manifestazioni, con due ‘punti di riferimento’: la piazza di Torino, con la presenza del segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, e quella di Roma, con il leader della Uil, Carmelo Barbagallo. Un venerdì 12 dicembre che segna un nuovo passaggio di una mobilitazione che il sindacato ha avviato da tempo e che proseguirà anche oltre la giornata di venerdì. Una mobilitazione che parte con la manifestazione nazionale di Roma del 25 ottobre e che ha attraversato in queste settimane diversi settori e territori, spesso in maniera unitaria, per rendere “effettivo e positivo il ‘cambia verso’ sostenuto dal governo”.

Quanto a domani, in tutti i capoluoghi di provincia si terranno manifestazioni a sostegno dello sciopero. Già detto di Torino con Camusso e Roma con Barbagallo. Da segnalare inoltre la piazza di Milano dove, dopo la manifestazione, i sindacati si ritroveranno in piazza Fontana per ricordare il 45° anniversario della strage di piazza Fontana. Tra le altre piazze, per menzionare soltanto quelle che vedranno la presenza dei componenti della segreteria nazionale della Cgil, nonché i segretari generali delle categorie, ci sono: Napoli con Gianna Fracassi (Cgil), Bolzano con Claudio Treves (Nidil Cgil), Cosenza con Carla Cantone (Spi Cgil), Reggio Calabria con Franco Nasso (Filt Cgil), Bologna con Franco Martini (Cgil), Ferrara con Emilio Miceli (Filctem Cgil), Forlì con Stefania Crogi (Flai Cgil), Genova con Maurizio Landini (Fiom Cgil), Bari con Vera Lamonica (Cgil), Cagliari con Domenico Pantaleo (Flc Cgil), Palermo con Nino Baseotto (Cgil), Messina con Agostino Megale (Fisac Cgil), Firenze con Serena Sorrentino (Cgil), Terni con Fabrizio Solari (Cgil), Venezia con Walter Schiavella (Fillea Cgil), Verona con Massimo Cestaro (Slc Cgil), Vicenza con Rossana Dettori (Fp Cgil). (Per l’elenco completo di tutte le cinquantaquattro manifestazioni clicca qui)

Infine in decine di piazze domani sarà visibile la protesta degli ombrelli bucati promossa dai giovani della Cgil per la campagna ‘Xtutti’ che animeranno i cortei delle manifestazioni. Ombrelli che sono il simbolo di un Jobs Act che ‘fa acqua da tutte le parti’. Così come tante sono le iniziative serali promosse dai giovani del sindacato di corso d’Italia in programma a partire già da stasera, per arrivare a quella di domani, per tutto quel vasto mondo del lavoro frammentato che non è nelle condizioni di poter scioperare.

Print Friendly, PDF & Email