CGIL Ragusa: Il comitato direttivo approva il conto consuntivo 2015

Primo bilancio della segreteria Avola in otto ani di attività. Affrontati i temi delle vertenze in corso

RAGUSA – Approvato all’unanimità il bilancio consuntivo 2015. Il parlamentino della Cgil ha voluto, in questo modo, certificare il consolidamento positivo dei conti che acclara un conto consuntivo che nella situazione patrimoniale al 31/21/2015 è a totale pareggio di € 1.791.420,54 e registra un utile di esercizio di e 4.038,44.
L’amministratore della Cgil di Ragusa, Peppe Roccuzzo e il responsabile di organizzazione, Franco Renna hanno ribadito il radicamento di una politica di risanamento del bilancio che si fonda sulla diminuzione dei costi, nell’ormai avvento azzeramento dei debiti e nella creazione di un solido patrimonio soprattutto immobiliare.
L’approvazione del conto consuntivo 2015 è l’ultimo documento economico finanziario che vede Giovanni Avola, segretario generale della Cgil di Ragusa.
Tra qualche settimana, infatti, inizieranno le consultazioni per scegliere il candidato che reggerà il timone per i prossimi quattro anni della segreteria del più grande sindacato provinciale.
E’ questa è stata l’occasione per tirare le somme dell’attività finanziaria di otto anni di segreteria.
Giovanni Avola ha compiuto un volo d’angelo sul panorama che ha caratterizzato la sua gestione partendo dal 2007 e sino al 2015 facendolo attraverso sette indicatori finanziari: il saldo del conto corrente, l’incremento immobiliare, la bonifica e la situazione debitoria, i costi, i ricavi e il disavanzo/avanzo.
La diminuzione dei costi è legato all’ azzeramento dei fitti. In questo arco di tempo sono stati acquistati dieci immobili (valore di mercato 800mileuro) grazie al supporto economico dello Spi e della Flai.
L’azzeramento del costo dei fitti ha consentito il ripianamento del debito che ha potuto godere del taglio delle spese in diverse voci. Sei mutui sono stati estinti e oggi la Cgil di Ragusa non ha alcun debito. Si ritrova proprietaria i 17 immobili facendone la Camera del lavoro più solida della Sicilia. Avola sottolinea:”Tutto ciò è il frutto di uno straordinario sforzo comune”.
Il comitato direttivo ha poi affrontato il tema della raccolta delle firme per il sostegno del disegno di legge di iniziativa popolare avente per tema la Carta dei diritti universali del lavoro. Sono state fatte 143 assemblee degli iscritti e tra 11.105 votanti i SI sono stati 10.812. In Sicilia l’adesione al disegno di legge è stato tra gli iscritti del 98,49 per cento.
La raccolta delle firme è già partita il 9-10 aprile con buoni esiti. Il bilancio sarà tratto dopo il 9 ottobre quando la campagna della raccolta delle firme avrà fine.
Prossimo grande impegno dell’organizzazione, la manifestazione unitaria del 7 maggio a Palermo (concentramento alle ore 9,30 in Piazza Marina e alle 11,30 comizio in Piazza Indipendenza dove parleranno i segretari generali regionali di Cgil, Pagliaro, di Cisl, Milazzo, di Uil, Barone) contro l’inerzia del governo Crocetta.
Altro appuntamento la manifestazione nazionale unitaria sulle pensioni giovedì 19 maggio p.v. a Roma.
Sul governo Crocetta, la valutazione del segretario generale Avola è declinata nel fallimento politico programmatico che dura da tre anni e mezzo dove il trasformismo di personaggi che si riciclano è sinora la migliore performance dell’esecutivo. Cinquanta assessori dimessi e utilizzati poi nei vari gabinetti degli assessorati; dilettantismo senza un’idea di ricostruzione di sviluppo; da due anni non ci sono ammortizzatori sociali; rimangono aperte grandi vertenze come alla Fiat, Versalis, Almaviva, Tecnis, Fincantieri e poi ancora senza soluzione la questione dei rifiuti, degli Ato idrici e il riordino degli appalti. A Ragusa saranno organizzati dodici autobus che partiranno alla volta di Palermo.
Sul piano locale sarà riaffrontata la questione del Porto di Pozzallo con una conferenza stampa che si terrà alla Cdl di Pozzallo martedì 26 aprile alle ore 10.00, ciò al fine di fare il punto della situazione e mettere in moto iniziative di mobilitazione al fine di sbloccare l’impasse che ha frenato lo sviluppo dell’infrastruttura.

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