Chiaramonte Gulfi. La cooperativa Fo.Co adotta un “codice di comportamento per la tutela dei minori”

Chiaramonte Gulfi (RG) – La cooperativa Fo.Co. adotta un “codice di comportamento per la tutela e la protezione dei minori”.  La “carta” è stata adottata lunedì sera: resterà in vigore fino al 2018. Il documento, in ossequio ai principi della carta delle Nazioni Unite, codifica un “codice di comportamento” che si applica, da oggi, per tutti i dipendenti e i collaboratori della cooperativa nella loro attività professionale ed in ogni contatto con i minori. “Lo scopo – si legge nel documento – è proteggere da ogni forma di maltrattamento e abuso i minori direttamente o indirettamente coinvolti dai servizi, dalle attività e dai progetti della cooperativa”.

La cooperativa FO.CO. opera da alcuni anni a Chiaramonte Gulfi, gestendo alcune comunità per minori (sia italiani che stranieri) e collaborando (per la formazione culturale e professionale) con la cooperativa “Nostra Signora di Gulfi” che gestisce alcuni centri Sprar per l’accoglienza dei richiedenti asilo.

Un centro per minori si trova a Chiaramonte Gulfi, un secondo a Vittoria. “Questa esigenza è maturata al nostro interno – spiega l’amministratore Alessandro Brullo –  ed è stata portata all’attenzione dell’assemblea. E’ stato avviato un laboratorio collettivo che ha coinvolto tutti i soci, i dipendenti e i volontari, ma anche i rappresentanti dei principali enti partner e i consulenti psicosociali della cooperativa. Sono stati inoltre coinvolti un gruppo di minori di diverse età tra i beneficiari dei servizi della cooperativa stessa. Infine il documento è stato approvato e ufficialmente adottato dall’assemblea della Cooperativa”.

Il “codice di comportamento” è vincolante. Ciascun dipendente dovrà sottoscriverlo e l’eventuale violazione può essere punita anche con il licenziamento. Il codice si applica nel momento della selezione del personale e, successivamente, in tutte le attività che vengono svolte. Esso prevede, tra il resto, il rispetto della privacy, il rispetto della tradizione culturale e delle religioni, la  protezione per bambine e bambini. Il codice intende impedire maltrattamenti e violenze, utilizzo di alcool e altre sostanze, regolamenta la comunicazione con i minori (anche telefonica). Tutti i dipendenti dovranno riferire eventuali notizie al responsabile del sistema di segnalazione delle presunte violazioni. I responsabili della cooperativa adotteranno poi le misure previste dalla “Policy”.

“Scopo della Policy – conclude Brullo – è la protezione dei minori Sono previste procedure di trasparenza e accountability al nostro interno, ma vengono informati anche tutti coloro che collaborano con noi, a cui viene chiesto il medesimo impegno. Le procedure sono precise e pressanti, con l’obiettivo della tutela massima del minore”.

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