Esaurimento fondi PAC al comune di Ragusa, la cooperativa Medi Care ha avviato le procedure per il licenziamento collettivo di quindici unita’

La Fisascat-Cisl: “Ora la politica faccia sentire la propria voce”

RAGUSA – La cooperativa Medi Care di Ragusa ha avviato una procedura di licenziamento collettivo per un complessivo esubero di 15 unità. A darne notizia il segretario generale della Fisascat Cisl Siracusa-Ragusa, Teresa Pintacorona, con il segretario territoriale cittadino, Salvatore Scannavino. “La scelta è stata giustificata – chiariscono i due sindacalisti della Fisascat – con il taglio dei servizi di assistenza domiciliare da parte del Comune di Ragusa dovuti all’esaurimento dei fondi Pac non più erogati dal ministero. Auspichiamo che, così come ventilato da alcune forze politiche i cui rappresentanti sono presenti in seno al Consiglio comunale cittadino, possano essere avviate al più presto le procedure per garantire un confronto su questa, così come su altre, delicate tematiche riguardanti l’occupazione in città e che la politica, più in generale, manifesti il proprio interessamento allo scopo di individuare delle soluzioni sostenibili, così come accaduto nei giorni addietro per la vicenda dell’Ipercoop di Ragusa e per la ventilata chiusura del punto vendita presente all’interno del Centro commerciale ibleo”. A questo riguardo, la Fisascat Cisl sottolinea che, proprio ieri sera, nei locali del sindacato, si è tenuta una riunione con una folta delegazione dei lavoratori dell’Ipercoop ovviamente molto preoccupati per gli sviluppi futuri della vertenza. “La riunione – chiarisce Scannavino che ha presieduto l’incontro – è risultata molto partecipata e, soprattutto, è servita a fornire una decisa indicazione di massima. Il personale dipendente dell’Ipercoop di Ragusa ha voglia di lavorare e non vuole sentire affatto parlare di ammortizzatori sociali. Chiedono, soltanto, serenità per loro e le famiglie. Per quanto riguarda il sindacato, quindi, ci adopereremo per fare in modo che questa dimensione possa essere il più possibile garantita”.

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