Finmeccanica. Solari (Cgil): “cessione Sts e Breda è indebolimento industriale Paese”

Solari: “Governo metta in campo politica alternativa a cessione gioielli di famiglia”

Roma, 26 febbraio – “Un ulteriore indebolimento del posizionamento industriale del Paese”, per un’operazione che risponde “alle pessime condizioni finanziarie”, senza “alcuna giustificazione industriale né strategica”. Così il segretario confederale della Cgil, Fabrizio Solari, in merito alla cessione da parte di Finmeccanica le controllate Ansaldo Breda e Ansaldo Sts al colosso giapponese Hitachi.
“Allo stato – spiega in una nota il dirigente sindacale – non sappiamo quali siano gli impegni che l’acquirente ha assunto in merito alla tutela dell’occupazione, né quale ruolo avranno le aziende cedute da Finmeccanica nel gruppo Hitachi. Certo è che se anche riuscissimo a strappare su questo piano le migliori condizioni, oltre a garantire le attività non comprese nella cessione, a partire dallo stabilimento di Carini (Palermo), saremmo difronte ad un ulteriore indebolimento del posizionamento industriale del Paese”.
L’operazione, secondo Solari, “risponde esclusivamente alle pessime condizioni finanziarie in cui è stata ridotta Finmeccanica, non ha invece alcuna giustificazione industriale né strategica. Al sollievo dello stato patrimoniale del gruppo, infatti, corrisponde un indebolimento del Paese e questo è particolarmente grave visto che l’azionista di controllo è il Ministero dell’Economia. Forse, prima di trovarsi nella necessità di ricercare affannosamente un modo per salvare settori strategici come nel caso del decreto Ilva, sarebbe opportuno impedire che si determinino condizioni che mettono ulteriormente a rischio la tenuta e la qualità del nostro apparato produttivo. Il Governo deve intervenire per mettere in campo una alternativa credibile alla cessione dei ‘gioielli di famiglia’”, conclude.

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