Forestale: Cgil, no alla militarizzazione forzata, pronti anche allo sciopero

Roma, 25 settembre – “L’assemblea unitaria di questa mattina ‘Salviamo la Forestale per il paese’, promossa da Fp Cgil, Fns Cisl e Uil Pa, ha confermato, se mai ce ne fosse stato bisogno, un secco no del personale del Corpo forestale dello Stato alla soppressione del corpo e alla militarizzazione forzata, che si realizzerebbe attraverso il passaggio ope legis nei Carabinieri”. Così il segretario nazionale della Cgil, Gianna Fracassi.

“E’ gravissimo che su una partita così delicata – aggiunge la dirigente sindacale – non si apra alcun confronto con le rappresentanze dei lavoratori, mentre nel frattempo si procede alla scrittura del decreto attuativo, di cui da giorni circolano varie bozze. Non è con la cancellazione del Corpo forestale che si mette in atto una vera riforma delle forze di sicurezza in questo paese, e con il tratto della solita operazione mediatica non si affrontano i nodi concreti a partire dalle sovrapposizioni e duplicazioni di ruoli e di competenze”.

“Inoltre – sottolinea Fracassi – l’ipotesi di assorbimento della Forestale nei Carabinieri ha forti criticità anche sul versante costituzionale: la carriera militare, infatti, è scelta e non si può obbligare chi questa scelta non ha fatto”.

“La Cgil – conclude la segretaria confederale – sostiene le iniziative che le categorie unitariamente stanno programmando e chiede che si apra subito il confronto con il governo. In caso contrario la nostra organizzazione metterà in campo tutte le iniziative di mobilitazione necessarie, senza escludere lo sciopero. Non è accettabile, infatti, che si cancelli un presidio fondamentale della tutela del territorio e che si mettano in discussione diritti civili ed associativi del personale in un silenzio assordante e senza alcun confronto”.

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