Forestali: cambiare decreto legislativo che impone militarizzazione del Corpo

Roma, 27 maggio – “Chiediamo che la bozza di decreto legislativo che dispone la soppressione del Corpo Forestale dello Stato e la sua militarizzazione forzata venga cambiata: è inaccettabile sopprimere un Corpo che opera in un settore così delicato e vi sono dei profili allarmanti di legittimità che riguardano lo status individuale dei lavoratori coinvolti. Il Parlamento intervenga sul testo, la Cgil metterà in campo iniziative di mobilitazione e procedure vertenziali e legali”. Così Cgil nazionale e Fp Cgil in una nota congiunta.

“Il provvediemento che dispone la soppressione del Corpo Forestale dello Stato e la sua militarizzazione forzata, in attuazione dell’art. 8 del Dlgs. 124 del 2015, è arrivato all’esame delle Commissioni Parlamentari, che dovranno esprimere il proprio parere sui contenuti della norma”, spiegano Cgil e Fp. “Abbiamo inviato nei giorni scorsi la richiesta di audizione e chiediamo che la bozza in discussione venga radicalmente cambiata: è inaccettabile che si preveda la militarizzazione forzata di oltre 7000 lavoratori con le conseguenze in termini di status e diritti civili – proseguono – così come è preoccupante la soppressione di un settore delicatissimo come quello della tutela ambientale e della prevenzione e lotta contro i crimini ambientali e di sofisticazione ambientale”.

“Auspicavamo che nel parere del Consiglio di Stato, rilasciato nelle settimane scorse, trovasse spazio la questione della legittimità della norma per i profili relativi sia allo status individuale dei lavoratori coinvolti che al versante delle funzioni del Corpo”, sostengono confederazione e categoria. “Invece, in modo davvero sorprendente e originale – continuano – l’analisi del Consiglio di Stato o non ha indagato questi campi, come nel caso della soppressione delle funzioni con le conseguenze in termini di efficienza del servizio, o quando lo ha fatto, ed è il caso della militarizzazione forzata, ha fatto appello ad argomenti sociologici più che giuridici”.

Cgil e Fp ribadiscono l’importanza del passaggio parlamentare “per intervenire su di un testo che porta unicamente alla mera operazione matematica di ridurre a quattro le forze di Polizia, ma non affronta il tema della riorganizzazione in modo strutturale”. “La Cgil da oltre due anni – ricordano – ha presentato delle proposte di riorganizzazione finalizzate a garantire maggiore sicurezza ai cittadini e un presidio del territorio più capillare”.

“Siamo determinati a mettere in campo sia iniziative di mobilitazione che tutte le procedure vertenziali e legali per salvaguardare l’esistenza di importanti servizi per la collettività, al cui bene è votato il lavoro delle donne e degli uomini della Forestale”, concludono.

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