Giovedì 14 gennaio a Ragusa l’assemblea 2016 di Confcooperative per tracciare il futuro tra idee, progetti e lavoro

RAGUSA – Non sarà solo dedicata ai classici adempimenti statutari la prossima assemblea programmatica per l’anno 2016 di Confcooperative Ragusa. In programma per giovedì 14 gennaio alle 17,30 presso Villa Fortugno a Ragusa (sulla Ragusa-mare) l’assemblea (preceduta da una fase interna alle 16,30) servirà a tracciare idee, progetti e ipotesi di lavoro per il futuro del mondo cooperativistico nella provincia iblea e nel resto dell’isola. L’occasione per avviare una nuova fase di dibattito tra il mondo associativo di Confcooperative in una prospettiva di confronto futuro con le istituzioni e i rappresentanti politici locali. Ad aprire i lavori sarà il presidente provinciale uscente Gianni Gulino che traccerà un bilancio del lavoro svolto e anticiperà alcune delle linee programmatiche su cui ci si confronterà. Interverrà anche il vicepresidente nazionale e presidente regionale di Confcooperative, Gaetano Mancini. L’assemblea svilupperà temi che riguardano le prospettive future sia di Confcooperative Sicilia (e che toccherà anche l’area iblea) che dello stato di salute dell’economia regionale e italiana, secondo un mandato operativo che va dal 2016 al 2020. “Si conclude una lunga, complessa e al tempo stesso importante fase di transizione partita dalla conferenza organizzativa nazionale del 2012 – spiega il presidente provinciale Gianni Gulino – La nuova sfida sarà quella di reinventare la rappresentanza delle cooperative con proposte moderne e funzionali all’asset cooperativistico, riscattandone pienamente la reputazione, promuovendo un nuovo ciclo di sviluppo imprenditoriale, conducendo verso il traguardo il grande progetto dell’alleanza tra cooperative. Sfide importanti che partono dalla presa di coscienza del ruolo delle cooperative stesse. Un ruolo determinante durante la crisi, riuscendo a salvaguardare l’occupazione, ad incrementarla, a crescere piuttosto che arretrare come accaduto invece in altri settori, progredendo nei processi di internazionalizzazione. Ecco perché con assoluta certezza ed altrettanta determinazione possiamo affermare che le cooperative hanno un futuro”. E questo nonostante l’Italia si mostri ancora oggi “ingrata” rispetto al valore aggiunto rappresentato dalle cooperative, non valorizzando il pluralismo imprenditoriale in uno scenario difficile anche per una cultura insufficiente del mercato e della concorrenza. Il progetto dell’alleanza darà un contributo a semplificare e ammodernare l’associazionismo imprenditoriale. Tra gli adempimenti assembleari e statutari ci sono l’adozione del nuovo statuto di Confcooperative Sicilia, la determinazione del numero dei componenti del consiglio territoriale, l’elezione dei relativi componenti e del presidente, l’elezione dei delegati all’assemblea generale per l’elezione del consiglio regionale, del presidente e dell’organismo di controllo.

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