Giustizia. Cgil: “Basta sottovalutazioni, ora risorse e determinazione contro mafie e corruzione”

Roma, 26 gennaio 2015 – “Il grido di allarme lanciato da molti procuratori in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario non può essere rubricato a una banale diatriba sulle ferie dei magistrati. Si tratta di una grave sottovalutazione del governo a fronte dei fatti di cronaca che quotidianamente forniscono un quadro netto e preciso delle necessità della giustizia e della sicurezza nel nostro paese“. Così Gianna Fracassi, segretario confederale della Cgil, dopo la replica del presidente del Consiglio Renzi alle affermazioni delle toghe della giornata di ieri.In primo luogo – sottolinea Fracassi – servono risorse e mezzi per combattere il malaffare”. La dirigente sindacale indica i punti da cui partire per dare un “significativo segnale”: “coprire i vuoti di organico nei tribunali (9.000 le unità mancanti) a partire dalla stabilizzazione dei 3.000 tirocinanti del settore giustizia, e garantire la riqualificazione del personale in servizio“.
Inoltre – prosegue – è necessario rafforzare quelle procure che sono in prima linea nella lotta alle mafie, come ha ricordato il procuratore di Reggio Calabria Federico Cafiero De Raho“.
Occorre poi – conclude Fracassi – agire con determinazione sul versante normativo, accantonando timidezze e compromessi al ribasso: rivedere i termini di prescrizione dei processi e reintrodurre il falso in bilancio, senza prevedere larghe sacche di impunità, e accantonare la proposta di depenalizzazione dell’evasione fiscale al 3%“.

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