Ieri l’assemblea dei dipendenti INPS di Ragusa promossa dalla CISL FP con il coordinatore nazionale Scilinguo

ASSEMBLEA DEI DIPENDENTI DELL’INPS PROMOSSA IERI A RAGUSA CON IL COORDINATORE NAZIONALE CISL PAOLO SCILINGUO. IL SEGRETARIO FP PASSANISI: “I CARICHI DI LAVORO RISCHIANO DI DIVENTARE PIU’ PESANTI DEL PREVISTO. SERVE PIU’ ATTENZIONE”

RAGUSA (RG) – Rischiano di diventare più pesanti del previsto i carichi di lavoro per i dipendenti dell’Inps se non si ha l’esatta percezione di come la carenza d’organico, a fronte degli obiettivi prefissati da raggiungere, incida sul rendimento professionale. Carichi di lavoro che, proprio per venire incontro alle esigenze delle direzioni regionali e, a cascata, delle direzioni territoriali, possono determinare un ricarico operativo eccessivamente esagerato tale da inficiare la qualità dei servizi da erogare alla collettività. Questi alcuni dei temi emersi ieri mattina nel corso dell’assemblea tenutasi nella sede provinciale dell’Inps di Ragusa promossa dalla segreteria Cisl Fp Ragusa Siracusa. Erano presenti il coordinatore nazionale Inps di Cisl Fp Paolo Scilinguo e il segretario territoriale Daniele Passanisi. “A livello territoriale – spiega quest’ultimo – lanciamo un appello affinché si cerchi di avere un occhio di riguardo nei confronti del personale in considerazione del fatto che non è possibile raggiungere risultati di un certo tipo senza avere a disposizione il necessario materiale umano oltre agli strumenti indispensabili”. Più strettamente correlate alle questioni nazionali le argomentazioni sviluppate da Scilinguo. A cominciare da quella delle riqualificazioni professionali che negli ultimi due anni ha interessato circa il novanta per cento del personale. “Ora, però – ha spiegato Scilinguo – la nostra attenzione è rivolta alle progressioni verticali, cioè i cambi di area, che realizzeremo sulla base di un accordo stipulato con l’amministrazione il 10 ottobre. Un passaggio che, però, interesserà solo chi è in possesso del diploma di laurea, cioè circa il venti per cento. Noi, però, stiamo studiando un meccanismo affinché con il Ccnl firmato il 12 febbraio scorso possa essere agevolato anche chi non ha una laurea a patto che, però, riscontri la formazione certificata avente come fine l’accesso all’area C, quella del funzionariato Inps”. Scilinguo, poi, ha puntato l’accento sulla questione della carenza di personale. “In tutta Italia – ha detto il coordinatore nazionale – dovremmo essere circa 30.000. Siamo, invece, 27.700 dipendenti. Significa che mancano all’appello circa 3.300 unità di personale. Non è stato realizzato un turn over pieno. E tutto ciò nonostante le incombenze siano aumentate. Allo stato attuale c’è un concorso in fase di espletamento per assumere 370 persone, ulteriori 730 assunzioni potrebbero sbloccarsi a breve sulla base di una richiesta già avanzata al Governo nazionale. E ci sono le prospettive affinché possa essere avanzata una ulteriore richiesta per circa 660 assunzioni. Se tutto ciò si realizzasse, potremmo contare su un pacchetto di nuovi ingressi non indifferente”. Infine, Scilinguo ha voluto mettere in rilievo alcune criticità riguardanti le procedure. “Da almeno trent’anni, nell’utilizzo dell’informatica – ha evidenziato – siamo stati sempre all’avanguardia. Negli ultimi 12-15 mesi, però, si registrano consistenti problemi, soprattutto se non girano i programmi e se la rete non funziona al meglio. A risentirne è la produttività e i servizi resi all’utenza. Diciamo che tutto ciò è stato causato dai tagli degli anni scorsi, per circa 500 milioni di euro, dovuti alla spending review, che hanno inciso anche sulla questione informatica. Ecco perché sosteniamo che c’è bisogno di investire su questo settore per cercare di sanare le criticità che, purtroppo, continuano a emergere da qualche tempo in qua”.

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