Il presidente provinciale dei gioiellieri al Consiglio nazionale Federpreziosi a Torino

Ragusa, 24 ottobre 2014 – Anche il presidente del sindacato provinciale gioiellieri, Enzo Buscemi, nella qualità di coordinatore delle commissioni di lavoro istituite a livello nazionale, ha partecipato alla riunione, tenutasi a Torino, del consiglio della Federpreziosi. Guidati dal presidente nazionale Giuseppe Aquilino, Buscemi e gli altri hanno avuto la possibilità di confrontarsi su alcune questioni di cruciale importanza per il futuro operativo della categoria. A cominciare dal problema legato alla tracciabilità del denaro oltre alla questione della limitazione dei contanti e della segnalazione del nominativo all’ufficio dell’entrate nel caso in cui il cliente spenda una somma superiore a 3.600 euro. “E’ chiaro, e questo è quanto emerso con la massima preoccupazione durante il confronto con gli altri colleghi al consiglio nazionale – spiega Buscemi – che non possiamo sostituirci agli organi competenti né tantomeno possiamo gestire la nostra attività affiancando alla stessa il ruolo di delatori. Si tratta di una problematica davvero allarmante dato che la nostra clientela si reca fuori dall’Italia dove non c’è alcuna limitazione di contanti, trasformandosi di fatto in frontalieri. Si registra una doppia perdita: da una parte noi commercianti che non abbiamo il relativo guadagno ma perde anche lo Stato senza il gettito Iva. Ecco perché abbiamo deciso di inviare una lettera al presidente nazionale Confcommercio, Carlo Sangalli, per sollecitare un suo intervento autorevole sulla delicata questione nella speranza che si possa avviare un confronto per cercare di addivenire a misure in grado di venire incontro alle esigenze degli operatori commerciali del settore”.

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