Insediato coordinamento CNA costruzioni di Ragusa: “Che fine hanno fatto i Paes dei comuni iblei?”

RAGUSA – Si è insediato nei giorni scorsi il coordinamento della Cna territoriale di Ragusa del comparto costruzioni. E’ composto dai seguenti portavoce territoriali di mestiere: Carmelo Basile per gli elettrici; Maurizio Scalone per gli elettronici; Pietro Canto termoidraulici; Graziana Cascone ascensoristi; Giorgio Biazzo edili; Gabriele Cugnata lapidei; Salvatore Re pulizie; Giovanna Occhipinti meccanica; Salvatore Di Gregorio legno; Giuseppe Fernandez imballaggi. Il coordinamento è affidato al responsabile territoriale Vittorio Schininà. Numerosi gli argomenti affrontati con l’obiettivo di rappresentare e tutelare al meglio la piccola e micro impresa del settore presente sul territorio. In primo piano la questione riguardante la sicurezza degli impianti senza tralasciare, però, l’aspetto concernente la prestazione energetica degli edifici con un occhio particolare ai consumi tendenti a zero. E’ stato chiarito, ad ogni modo, che i suddetti percorsi devono necessariamente passare da investimenti di rigenerazione urbana non ultimo un migliore impiego degli infissi. Si rende necessario, inoltre, un continuo monitoraggio dei lavori pubblici oltre alla indispensabile ripresa dello strumento Paes che, nonostante l’entusiasmo iniziale, sembra essere stato dimenticato da numerosi Comuni dell’area iblea. Tutto questo da inserire in una cornice specifica che è quella dell’aggiornamento professionale delle imprese sulla normativa tecnica che risulta essere in continua evoluzione. E’ stato preso atto, da parte dei componenti del coordinamento, come notevole sia la dedizione su più fronti e come si voglia profondere il necessario impegno per dare vita a una grande scommessa che intende fare ripartire l’intero settore lungo le direttrici di una partecipazione ancora più intensa e coinvolgente rispetto al passato. E in questo senso il coordinamento del comparto costruzioni vuole sollecitare di continuo gli enti locali territoriali per ottenere i riscontri adeguati rispetto alle problematiche di volta in volta sollevate. E l’azione di pungolo continuerà sino a quando non si concretizzeranno le prime risposte.

Maurizio Scalone e Vittorio Schininà
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