La cooperazione sociale si riunisce ad Assisi. Partecipa anche una delegazione campana

Trenta anni fa la prima assemblea delle cooperative sociali, il nucleo che ha dato vita a Federsolidarietà Confcooperative. Il 18 e il 19 giugno ad Assisi la festa della per ricordare e programmare. Presente la Campania.
Anche la cooperazione sociale nella rete di Federsolidarietà Confcooperative Campania (un sistema di 4.000 soci, la cui maggioranza, il 52%, sono donne e 3.000 addetti) sarà ad Assisi i prossimi 18 e 19 giugno per celebrare il trentennale della prima assemblea delle cooperative del settore all’interno dell’Organizzazione che le rappresenta e le tutela.
La location è il teatro Lyric. I cooperatori giungeranno a bordo del treno della solidarietà, in partenza da Roma e a disposizione di Federsolidarietà-Confcooperative.
Si attendono più di 1.000 imprenditori cooperativi e più di venti saranno campani, già a partire dal primo pomeriggio del 18 giugno.
“Sarà un momento di festa, ma anche di riflessione, di confronto e di programmazione delle azioni future. La cooperazione sociale, dapprima esperienza pionieristica, è passata, in questi anni ad essere una forza economica ed occupazionale significante e di cui le comunità non possono più fare a meno. Un modello di successo, la strada verso un altro welfare, viste anche le serie difficoltà dello Stato ad assicurare servizi, assistenza e integrazione con i propri mezzi. In Campania questo è vero più che altrove. Non è retorica. La Campania è una regione sociale, nonostante la disattenzione proverbiale verso il nostro mondo, considerato assistenzialistico e non di impresa. Il nostro sforzo quotidiano è di fare pressing, come le spine nel fianco, cercando di invertire la rotta” commenta Giovanpaolo Gaudino, presidente di Federsolidarietà Confcooperative Campania.
La due giorni di Assisi avvalora la rete, le relazioni. Perché la cooperazione sociale assume anche le sfumature di un movimento di pensiero e di azione, più di altri comparti cooperativi.
“Assisi sarà un laboratorio di partecipazione e di rilancio motivazionale dove le cooperatrici e i cooperatori sociali potranno rafforzare i propri sentimenti di coesione e solidarietà” conclude Gaudino.

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