Leasing immobiliare: Direttivo provinciale Fimaa Ragusa riunito per approfondire le novità

Il presidente Tirrito: “E’ un aspetto che merita di essere approfondito al massimo perché deve essere nostro interesse tutelare il più possibile l’utenza”

RAGUSA – Il leasing immobiliare, novità della legge di stabilità 2016, al centro della riunione del direttivo della Fimaa provinciale di Ragusa convocata nella sede provinciale Confcommercio di via Roma. L’organismo, riunitosi sotto la guida del presidente provinciale Ivan Tirrito, che è anche vicepresidente regionale del sindacato di categoria, ha esaminato la questione per oltre due ore, focalizzando le proprie attenzioni sul nuovo strumento innovativo rivolto ai privati per quanto concerne l’acquisto delle case. “Lo scopo era precipuamente formativo e di coordinamento – dice il presidente Tirrito – al fine di garantire una giusta informazione all’agente immobiliare, sempre a tutela dell’utente finale. Non a caso, proprio per fornire la massima garanzia di professionalità degli agenti immobiliari Fimaa Confcommercio, ho introdotto l’ipotesi di introdurre l’obbligo dei crediti formativi all’interno di tutta la categoria. Si tratta di una proposta che, nella mia qualità di vicepresidente regionale, ho presentato anche nell’ambito del consiglio di Fimaa Sicilia proprio perché il nostro intento deve essere sempre quello di tutelare al massimo l’utente finale”. Nella fase conclusiva della riunione, il direttivo si è soffermato sul tema dell’abusivismo e della concorrenza sleale portata avanti dagli istituti di credito in danno alla categoria. Il funzionamento del leasing, in pratica, prevede la possibilità (per chi non ha immediata disponibilità) di rateizzare l’acquisto di un immobile attraverso una sorta di affitto, contestualmente viene fissata una data di scadenza del contratto di leasing, al cui termine l’utilizzatore può decidere se: acquistare l’immobile (cioè riscattarlo), divenendone il proprietario, dietro pagamento del residuo del valore del bene, scomputati i canoni già pagati; abbandonare l’immobile, lasciandolo alla società di leasing o alla banca, senza più nulla dovere alla stessa; rinnovare il contratto di leasing per un altro periodo. “Ci sono poi tutta una serie di indicazioni o di requisiti da rispettare – afferma ancora il presidente Tirrito – che chi si rivolge ai nostri associati può conoscere più da vicino”.

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