Lo smercio di monili preziosi e la serietà dei gioiellieri

Il presidente del sindacato provinciale gioiellieri Enzo Buscemi: “Da apprezzare la capacità dei colleghi di subodorare la provenienza illecita di alcuni oggetti come accaduto giorni fa a Ragusa”

Ragusa, 9 settembre 2014 – Il presidente del sindacato provinciale gioiellieri, Enzo Buscemi, facendo riferimento alla notizia di alcuni giorni fa relativa alle indagini condotte dalla sezione Volanti di Ragusa su alcuni cittadini romeni che sono riusciti a disfarsi di alcuni monili d’oro rivendendoli ad un Compro Oro, mentre in precedenza, senza successo, avevano tentato la stessa operazione con una gioielleria, intende sottolineare la serietà della categoria che opera nel rispetto delle regole e delle istituzioni. “Mi pare che questo sia un caso lampante – dice il vertice del sindacato di categoria aderente a Confcommercio – in cui il collega gioielliere, rifiutandosi di acquistare monili d’oro che successivamente sono risultati di provenienza furtiva, ha operato dimostrando di seguire con la massima attenzione le regole sulla compravendita del metallo prezioso e facendo valere in ogni caso la propria esperienza sul campo, subodorando che qualcosa non andava. Purtroppo lo stesso non è possibile affermare con riferimento agli operatori del Compro Oro. Prendiamo atto che il tentativo di smerciare preziosi di illecita provenienza continua a ripetersi, ahinoi, con maggiore frequenza, anche sul nostro territorio provinciale. Invito, dunque, i colleghi ad attenersi alle norme deontologiche che fanno sì che questa categoria continui ad essere apprezzata per la propria professionalità e la propria serietà”.

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