MAAS di Catania: Codacons presenta un esposto alla procura della repubblica di Catania

“SE I VERTICI NON RIESCONO A GARANTIRE LA LEGALITA’ SIANO RIMOSSI”

CATANIA – A seguito dei recenti controlli al Mass (mercati agro-alimentari siciliani) di Catania, che hanno fatto scattare il sequestro di agrumi e ortaggi rubati , il Codacons, tramite l’Avv. Isabella Altana Dirigente Ufficio Legale, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Catania, a tutela dei consumatori.

Il blitz del Corpo Forestale – coadiuvato dai funzionari del Dipartimento dell’Ispettorato centrale della Tutela della qualità e Repressione fondi – al mercato ortofrutticolo all’ingrosso di contrada Jungetti, infatti, si è concluso con il maxi sequestro di circa 10mila chili di agrumi, 1300 di melanzane, 500 di patate, con l’arresto di due persone accusate di furto e, infine, con la denuncia di un commerciante – titolare del box dove era depositata la merce rubata – per ricettazione.

Da qui il Codacons chiede alla Procura di Catania l’apertura delle indagini  per commercio di sostante alimentari contraffatte o adulterate (art. 442 codice penale) e per commercio di sostanze alimentari nocive (art. 444 codice penale). «Il commercio di prodotti privi di tracciabilità – afferma Giovanni Petrone, presidente regionale Codacons – non solo arreca un grave danno all’economia sostenibile del nostro territorio, ma agisce a discapito della salute dei consumatori. Ritengo opportuno che si indaghi sui reati rilevati ed anche che si dispongano maggiori controlli. L’ingresso del Maas di Catania andrebbe presidiato costantemente così da vigilare sempre sulla merce in ingresso».

“Se i vertici del Maas  non riescono a garantire il rispetto della legge e la necessaria vigilanza all’ingresso e tracciabilità della merce, e quindi, la tutela dei consumatori, vengano rimossi”, conclude il Codacons.

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