Manifestazione regionale. CISL: ecco perché

Per il sindacato “Crocetta ha fallito per non aver messo al centro strategia e strumenti per uscire dalla crisi”. E la Sicilia affonda nell’emergenza. #Svegliatevi l’hashtag all’indirizzo di politica e governo: “vera priorità è il lavoro che non c’è”

“#Svegliatevi. Crocetta ha fallito. E la Sicilia affonda”. È quanto scrive su CislSicilia.it Maurizio Bernava, segretario regionale Cisl, alla vigilia della mobilitazione che nella mattinata di sabato 18, a partire dalle 10, vedrà il sindacato portare in piazza Indipendenza, a Palermo, davanti a Palazzo d’Orleans sede della presidenza della Regione, migliaia di persone che arriveranno nel capoluogo da tutta l’Isola. Il governo Crocetta ha fallito, sostiene la Cisl, per le stesse ragioni per cui fallì Lombardo: “per non aver messo al centro strategia e strumenti per uscire dalla crisi”. Così la Sicilia affonda, come riprovano tutti gli indicatori. A cominciare dal fatto che “conta un milione 350 mila occupati, dovrebbe averne 2,3 milioni”. E alla luce, tra l’altro, della contrazione costante del numero di imprese attive che dal 2008 a ora si è ridotto di quasi 21 mila unità. E “il trend non muta. Con il conseguente calo pure delle entrate erariali per le casse regionali”, afferma il sindacato per il quale “la vera priorità è il lavoro che manca. La Sicilia è schiacciata da una triplice emergenza: economica, sociale e amministrativa. È ora di dare la sveglia a politica e governo”.
Da qui l’hashtag #svegliatevi lanciato all’indirizzo di politica e governo regionali. Perché, scrive Bernava, in questi anni “abbiamo assistito a tante riforme annunciate, a risse politiche infinite, alla distruzione sociale, alla crescita dell’esposizione debitoria e del dissesto degli enti locali”. Con la conseguenza che “la Sicilia ora è più fragile e debole, con meno risorse proprie e meno trasferimenti. Con meno entrate e più obblighi da assolvere tra mutui e piani di rientro imposti dalle politiche anti-debito del Paese”.
“La nostra protesta – rimarca il sindacato – vuole essere una sollecitazione perché, nonostante l’emergenza per il disastro che Crocetta e compagni hanno combinato dopo decenni di assalto alla spesa pubblica e debiti senza limiti, non è stato fatto nulla per governare la crisi e gli effetti della crisi economica e sociale”. E affinché gli attuali rais della politica, sempre gli stessi, “smettano di comportarsi come quelli di una volta, ossessionati dall’obiettivo della gestione e dell’intermediazione di tutto: un cancro che ha portato la Sicilia sul baratro del fallimento dell’economia”.
Intanto, in vista della manifestazione nel giorno che il sindacato guidato da Annamaria Furlan ha definito Jobs day, la Cisl siciliana ha organizzato in ogni provincia, campagne informative. Con centinaia di assemblee nelle sedi sindacali e nei luoghi di lavoro; con gazebo nelle principali piazze; incontri con sindaci, vertici istituzionali e associazioni d’impresa. E con dibattiti che puntano ad “accendere la luce – spiega il sindacato – sui punti deboli del tessuto locale e regionale”.

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